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Report della Commissione Esteri del 23 novembre – mattina

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SAN MARINO - Il tema della lotta alla violenza di genere, con la presentazione di un Ordine del giorno da parte di Rete, è tra quelli al centro delle Comunicazioni su cui si è concentrata la seduta della mattina della Commissione consiliare riunita oggi a Palazzo Pubblico.

L’Odg è presentato da Daniela Giannoni di Rete, alla vigilia del 25 novembre, Giornata internazionale a contrasto della violenza sulle donne, e muove dai fatti di cronaca di oltre confine che hanno colpito fortemente l’opinione pubblica, anche a San Marino. Tra i punti richiesti dal testo vi è in particolare l’aggiornamento normativo, “predisponendo la revisione del codice penale rispetto la tutela di parte, relativa all’ipotesi di reato riferibile a violenza di genere, in modo che la normativa sia maggiormente tutelante per donne impossibilitate a portare avanti autonomamente una denuncia rimanendo inermi in una situazione di violenza; l’inserimento nel codice penale dello specifico reato di molestie sessuali, oggi assente ed esclusivamente assimilabile ad altre tipologie di reato, ma non attinenti né esaustive”. Inoltre, “l’Odg chiede di invitare l’Authority pari opportunità in audizione in Commissione consiliare II per relazionare sui dati che a breve saranno presentati, riferiti all’anno 2023, sulla violenza di genere a San Marino”. Giannoni auspica la condivisione di tutti i gruppi e invita al confronto sul testo presentato per eventuali modifiche. Da parte della maggioranza, i commissari esprimono accordo sul tema e sull’iniziativa, ma viene auspicato piuttosto di presentare un odg in Consiglio grande e generale, dato che il tema coinvolge anche le Commissioni consiliari Giustizia e Sanità. Ad ogni modo, la votazione sull’Odg è decisa a fine sessione della commissione, in seduta pomeridiana. Anche il tema dell’Expo 2030 è affrontato in comma comunicazioni, a partire dal riferimento in apertura del Segretario Affari Esteri che anticipa, tra i suoi prossimi impegni, la partecipazione per la prossima settimana al Bureau International des Expositions- per la votazione della città ospitante “Expo 2030”. “San Marino sosterrà la città di Roma- sottolinea- abbiamo una doppia opportunità, al di là dell’amicizia e cooperazione con il governo italiano. Ma un Expo a 300 chilometri di distanza rappresenta una possibilità di partecipazione più efficace”. Nel caso si dovesse andare al ballottaggio con le altre città candidate - Ryiadh (Arabia Saudita) e Busan (Corea del Sud) “valuteremo le migliori opzioni per San Marino”, aggiunge il Segretario di Stato. Non mancano richieste di chiarimento dei commissari di opposizione, rispetto dichiarazioni in trasmissioni televisive del Sds Pedini Amati, proprio su Expo e sull’eventuale sostegno di San Marino piuttosto di altre candidature, rispetto cui il Sds Beccari, in replica, conferma invece la posizione a favore della Capitale italiana. Concluse le comunicazioni, si passa alla presa d’atto dei comma successivi, i riferimenti del Sds Beccari rispetto alla nomina di Capi di Missione diplomatiche e sull’assegnazione di funzionari diplomatici presso le Missioni diplomatiche che portano, come spiega il Segretario, a una sostanziale ridistribuzione degli incarichi e a nuovi turn over. Tra le novità principali: a seguito di un pensionamento, il capo missione a Strasburgo Eros Gasperoni assume l’incarico di Capo missione presso l’Ue e di ambasciatore di Belgio- Olanda. Negli interventi dei commissari, che anticipano la presa d’atto delle assegnazioni, a livello bipartisan, è espresso favore rispetto alle nomine e alla riorganizzazione delle sedi diplomatiche. A conclusione della seduta, i lavori sono sospesi e riprenderanno nel pomeriggio, proseguendo i riferimenti su nomine e revoche di incarichi diplomatici. Di seguito un estratto degli interventi al comma comunicazioni. Comma n .1 Comunicazioni Denise Bronzetti, Nrp, Presidente: Ieri pomeriggio è pervenuta una comunicazione del Greta, Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani, chiede di incontrare una delegazione della commissione nei giorni che vanno dal 18 al 20 dicembre. Ci sarà da nominare i componenti della delegazione e chiedo fin da ora di dare le vostre disponibilità. Vi metto a disposizione il contenuto di questa comunicazione. Luca Beccari, Sds Affari Esteri Abbiamo avuto la visita del Vice Primo ministro del Kosovo a San Marino, che ha avuto, tra gli altri, anche un incontro con una delegazione della Commissione Affari esteri e con i membri presenti al Consiglio d’Europa, si è firmato un Memorandum di cooperazione politica rafforzato e si è parlato di cooperazione in ambiti culturali e di scambi di expertise tra amministrazioni. Il Kosovo è in una situazione particolare, è protagonista del riacutizzarsi di tensioni nella regione al confine della Serbia e ,in più, ha un percorso di richiesta di adesione al Consiglio d’Europa in stallo da tempo, per il veto di diversi paesi, tra cui alcuni dell’Ue. C’è stata poi la presentazione delle credenziale del nuovo ambasciatore americano, che ha fatto seguito anche all’avvicendamento del console a Firenze, ci sono stati diversi incontri e abbiamo ripreso l0elenco dei dossier aperti. Per San Marino resta prioritario avviare il negoziato sui Dta e sull’accordo per il sistema pensionistico. Sono stati presentati poi altri temi più specifici, legati all’attività economica di alcune nostre imprese che operano sul mercato statunitense e avrebbero bisogno delle stesse facilitazioni riservate a diversi Paesi europei. Quindi abbiamo avuto a San Marino la visita dell’ambasciatore del Kazakistan con il relativo Accordo sui visti. Abbiamo avuto modo di riprendere alcuni ragionamenti relativi al nostro rapporto bilaterale, il Kazakistan ci ha mostrato interesse sui possibili futuri sviluppo dell’aeroporto di Rimini. Sono stato in visita ad Andorra, ho avuto modo di affrontare questioni bilaterali, che sono diventate tante, ci sono diverse progettualità su cui lavoriamo insieme, ma il tema principale ovviamente è stato l’accordo di associazione Ue. Ho incontrato oltre al Primo ministro e al Ministro degli esteri anche il ministro delle Finanze, con cui ho avuto un lungo scambio di opinioni sull’accordo, ho incontrato tutti i rappresentanti dei partiti politici. Andorra ha recentemente superato diverse situazioni ritenute ‘bloccanti’, in riferimento all’accordo di associazione, abbiamo trovato sostanzialmente una posizione congiunta sul protocollo sui servizi finanziari- che ho ampiamente spiegato in Commissione mista- che è ancora aperto in ambito del negoziato, ma prossimo a poter essere definito completamente. Abbiamo avuto la visita a Strasburgo, il 16 novembre, dove ho incontrato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić , abbiamo depositato due importanti strumenti convenzionali, un primo sull’aggiornamento della Convenzione del Consiglio d’Europa sul trattamento dei dati personali, poi si è firmato un accordo relativo al contributo volontario per il Registro dei danni di guerra, istituito in ambito ministeriale al Summit di Reykjavik dello scorso maggio. In occasione della visita, oltre ad aver supportato la formazione del registro, abbiamo dato un contributo volontario simbolico. Il registro si riferisce alla guerra in Ucraina, ma può essere usato anche in altri contesti e scenari di conflitto. La Segretaria generale ha poi rimarcato il suo apprezzamento per il percorso fatto a San Marino sia in ambito di valutazione dei vari comitati del Consiglio d’Europa- Moneyval, Greco etc.- in ambito di diritti civili. Poi si è svolto anche il ricevimento organizzato da San Marino, alla presenza di tutti i rappresentanti permanenti e del Segretario generale, con donazione dell’opera celebrativa dei 35 anni di appartenenza di San Marino al Consiglio d’Europa. L’opera è stata presentata in quell’occasione, insieme all’artista Ceccaroni, e verrà esposta nella parte museale della sede del Consiglio d’Europa. I futuri impegni: la prossima settimana parteciperò con la delegazione sammarinese al Bie- Bureau International des Expositions- per la votazione della città ospitante “Expo 2030”. San Marino sosterrà la città di Roma, abbiamo una doppia opportunità, al di là dell’amicizia e cooperazione con il governo italiano. Ma un Expo a 300 chilometri di distanza rappresenta una possibilità di partecipazione più efficace. Vedremo poi se Roma si aggiudicherà questa edizione o se si andrà al ballottaggio con le altre città candidate, Ryiadh (Arabia Saudita) e Busan (Corea del Sud). Valuteremo le migliori opzioni per San Marino. Tra le mie prossime trasferte, c’è la prossima ministeriale Osce in nord Macedonia a Skopjie. Sarà una ministeriale importante, da questa dipenderà molto del futuro dell’organizzazione stessa, che soffre in modo particolare la situazione che si è generata rispetto al Conflitto russo-ucraino. E’ uno delle poche organizzazione europee in cui è presente la delegazione Russa, il problema che si pone è legato al trovare condivisione sulle decisioni. Finché infatti l’organismo opererà sul principio dell’unanimità,è molto difficile trovare consenso su temi dove una parte è in causa. Sarà un’assemblea importante anche per trovare condivisione sulla prossima presidenza, al 99% dovrebbe essere maltese, ma c’è un problema di definizione della governance Osce , sarà quindi da ragionare anche sulle prossime presidenze. Poi oggi, nei prossimi comma, parleremo di nomine e revoche di incarichi diplomatici, vi spiegheremo la logica con cui riorganizziamo gli incarichi nel corpo diplomatico per dare corso ai principi approvati con la legge di riforma della carriera diplomatica Da un punto di vista organizzativo si ha la possibilità di creare nuovi percorsi di carriera e di garantire un turn over fisiologico. In questo contesto emerge l’esigenza di reclutare ulteriori Segretari di ambasciata, perché più persone sono chiamate a prestare servizio fuori territorio. C’è già un concorso espletato e una lunga lista di idoneità da cui andremo a reclutare altri 3 segretari di Ambasciata. Sopperiamo in parte a un pensionamento a breve, ma anche in previsione di spostamenti all’estero di alcune risorse, queste iniezione di nuove risorse diventa necessaria. Marica Montemaggi, Libera Chiedo al Segretario Beccari alcuni chiarimenti in merito a delle posizioni che un suo collega di governo, il Segretairo Pedini, ha assunto recentemente in trasmissioni Tv, riguardo allo sviluppo dell’aviosuperfice, con accordi con l’Arabia saudita e anche con la Corea. E’ già emerso, in questa commissione, il dibattito sulel competenze dei Segretari nei propri ambiti, il fatto è che continua a imperversare questo sforamento di campo di qualche Segretario nelle sue dichiarazioni pubbliche sugli intenti del Paese, su quello che può essere il sostegno di San Marino in vista di Expo e ci sono valutazioni da fare. Se San Marino si pone al fianco dell’Italia, a sostegno di Roma per Expo 2030, poi però vi sono altri Segretari che con indelicatezza istituzionale, molto tranquillamente, si lasciano andare ad affermazioni del tipo, ‘sì è vero che l’Arabia saudita vuole negoziare e ci ha proposto finanziamenti su diversi progetti tra cui l’aviosuperficie’, che è un progetto pronto, tanto che si è visto l’episodio delle ruspe arrivate a Torraccia di sera e la conseguente protesta dei cittadini, con tanto di intervento delle forze di polizia. E sempre in una trasmissione tv Pedini parlava dei 29 milioni di euro a tasso agevolato con l’Arabia saudita per l’aviosuperficie, tralasciando poi un progetto di più ampia portata, per estendere la pista a 1,2 km, per cui servono accordi con l’Italia. Chiedo se vi sono accordi su questo con l’Italia. E poi sembra che anche la Corea si sia fatta avanti per la competizione di Expo e il Segretario ha citato la delibera del congresso in cui Samsumng ha donato 127 mila euro di attrezzature e l’ha collegata a una posizione della Corea. Secondo noi è molto grave parlare della competizione per Expo e citare una delibera del congresso su una donazione di questo valore, io rimango basita e come me i cittadini. Segretario, le chiedo di chiarire e confutare quanto detto. Daniela Giannoni, Rete La data del 25 novembre è la Giornata internazionale a contrasto della violenza sulle donne. I fatti di cronaca di questi giorni hanno smosso anche le coscienze e più sopite, crediamo che anche la politica sammarinese deve dare un messaggio di sostegno a chi quotidianamente lavora per le donne che subiscono questo tipo di violenza ed è necessario non smettere di portare avanti iniziative in questo senso. Ci sono convenzioni internazionali firmate anche dal nostro paese, si parla anche di sicurezza, per cui come gruppo di opposizione, in sede di questa commissione, proponiamo un Odg su questo tema, ma non è argomento maggioranza e opposizione, è un argomento che deve stare a cuore a tutti i partiti e siamo certi sia così. Do lettura ad un Odg aperto a tutti e crediamo che la sottoscrizione da parte di tutti sia importante per dare un messaggio alla cittadinanza. “Alla luce dell’ennesimo femminicidio, in questi giorni si induce una riflessione seria e trasversale sulla violenza di genere che ha assunto ormai la forma di una emergenza sociale, preso atto che il trend italiano dei femminicidi sia in crescita, uno ogni 72 ore, e ciò conferma come la violenza di genere sia un fenomeno gravemente radicato nel nostro tessuto sociale, che va contrastato su diversi livelli, sia normativo che culturale, considerato che l’evoluzione della normativa sammarinese in materia di violenza sule donne segue le direttive della sottoscritta e ratificata convenzione di Istanbul, considerata la volontà della Repubblica di San Marino di uniformarsi ai principi enunciati del Grevio; che San Marino ha ratificato la Convenzione n.190 Ilo su violenze e molestie sui luoghi di lavoro; che dal 2021 sono state già apportate modifiche importanti al Codice penale di San Marino, introducendo reati come il revenge porn; che l’Authority Pari opportunità e tutta la rete antiviolenza sono impegnate quotidianamente in attività a contrasto della violenza di genere e a tutela delle vittime. Valutato in particolare che la Repubblica di San Marino necessiti del rafforzamento degli strumenti di prevenzione esistenti, come la distanza minima di avvicinamento, ma anche tempi più rapidi da parte della magistratura per la valutazione delle situazioni di rischio in cui potrebbe essere necessario procedere con misure preventive cautelari, che rafforzare strumenti normativi non basta, e che il dramma della violenza di genere ha origini culturali, considerata la necessità che si avviino sempre più strutturati percorsi educativi di recupero degli uomini che hanno ricevuto condanna per reati riferibili a violenza di genere, Si impegna il governo a relazionare al Consiglio Grande e Generale, in seduta pubblica, entro gennaio 2024 rispetto alle azioni intraprese per la piena applicazione dell’art 3 della Legge n.127 del 2022, rispetto all’impegno dell’Iss e della scuola sull’offerta attiva di strumenti adeguati all’educazione socioaffettiva e alla diffusione di campagne informative anche all’interno del sistema scolastico; dell’Odg approvato dal Consiglio Grande e Generale il 24 febbraio 2023 che impegnava il govenro affinché tutte le forme di violenza sulle donne delineate dalla Convenzione di Istanbul siano previste nella legislazione sammarinese; dell’Istanza d’Arengo approvata l’agosto scorso per un maggior supporto alle organizzazioni che prevengono e contrastano la violenza contro le donne; Dà mandato al governo, coinvolgendo dove necessario il tribunale, le forze dell’ordine e l’Authority pari opportunità, a proseguire nell’aggiornamento normativo, affinché il nostro Paese si doti di una legislazione puntuale, rispetto la prevenzione del fenomeno di violenza di genere, e di una tutela sempre maggiore di chi ne è vittima, predisponendo la revisione del codice penale rispetto la tutela di parte, relativa all’ipotesi di reato riferibile a violenza di genere, in modo che la normativa sia maggiormente tutelante per donne impossibilitate a portare avanti autonomamente una denuncia rimanendo inermi in una situazione di violenza; l’inserimento nel codice penale dello specifico reato di molestie sessuali, oggi assente ed esclusivamente assimilabile ad altre tipologie di reato, ma non attinenti né esaustive, Si impegni altresì il governo a sostenere in maniera decisa l’Authority pari opportunità nelle sue attività di organizzazione e coordinamento di iniziative ed eventi di informazione ed approfondimento sulla violenza di genere e sull’educazione all’affettività durante tutto l’anno e non unicamente nel periodo del 25 novembre- Giornata dedicata al contrasto alla violenza delle donne- cercando supporto nelle forze dell’ordine nei professionisti e nelle associazioni presenti in Repubblica che vedono nel proprio oggetto proprio il contrasto alla violenza di genere, affinché vi sia una forte e continuativa campagna educativa che metta al centro i l rispetto per la persona, l’attenzione sociale ai propri comportamenti ed altrui, l’educazione alla relazione affettiva sana e la costruzione di una società paritaria che contrasti la cultura patriarcale di cui è pregna anche la nostra comunità; ad invitare l’Authority pari opportunità in audizione in Commissione consiliare II per relazionare sui dati che a breve saranno presentati, riferiti all’anno 2023, sulla violenza di genere a San Marino. Denise Bronzetti, Npr, Presidente: Proporrei di votare l’Odg a fine seduta in modo ci sia il tempo per il confronto sul testo. Francesca Civerchia, Pdcs Sono pienamente d’accordo sul porre l’attenzione, con un Odg, sulla lotta alla violenza contro le donne. Alla luce di quello che avverrà sabato 25 novembre, quando l’Authority presenterà formalmente i dati sammarinesi e un piano, sarebbe opportuno, più che fare considerazione alla luce di quanto accaduto in Italia, farle su quello che sono i nostri dati interni. Autorità ci presenterà i numeri delle denunce, quanti interventi ha compiuto la Gendarderia nel 2022-2023. Sarebbe opportuno presentare un Odg alla luce dei dati interni, per fare quindi proposte di modifica al Codice penale, e impegnare il governo con cognizione di causa su quello che avviene nel nostro tessuto sociale. Chiedo di riflettere che possa essere fatto questo Odg, visto che abbiamo la seduta del Consiglio da lunedì, con i nostri dati e con la consapevolezza di quello che avviene nel nostro territorio. Gian Matteo Zeppa, Rete Spiace dover cambiare argomento su un tema attuale e su ci bisognerà fare il punto della situazione. Il mio più intervento sarà generico. Trovo molto imbarazzo per l’operato di questa maggioranza e di questo governo. Mi verrebbe da dire che è un governo ‘balneare’, se non fosse che siamo in inverno, ma mi tornano le dichiarazioni rilasciate dalla maggioranza, il dare priorità all’Accordo Ue, alla visita del Presisente Mattarella e alla Finanzairia 2024. Credo che se ci mettiamo ad analizzare anche ciò che è successo in Commissione finanze, sugli npl, lo spettacolo sia stato abbastanza indegno. E poi lo spettacolo delle presenze che non garantiscono alla commissione i numeri per deliberare.... Ma ci sono tante altre questioni politiche che emergono. Una è quella dell’aviosuperficie, non si capisce quale progetto sia concreto, quello di Canti o di Pedini che ragiona come se avesse uno Stato tutto suo? Ci sono diverse interpellanze che mi va di riportare qui, a dimostrazione che c’è un governo che dà risposte a sè stesso. C’è la delibera sull’accordo Amazon, dove si dà mandato al Sds alle Finanze di prevedere in bilancio lo stanziamento necessario alla copertura di determinati progetti. Il tutto è appannaggio del Segretario all’Industria, il solo che ha visto il memorandum col’azienda. Il congresso non dovrebbe portarlo al bilancio, se no, si rifarà quello che è successo con il Des, perché è una delibera oscena. Ci sono le dichiarazioni rilasciate alla trasmissione le “Iene” dal Sds Finanze sulla presunta questione degli autoveicoli, è un ambito molto critico e ci siamo entrati con tutti i piedi, ci sono autonoleggi che hanno aperto e poi sono spariti lasciando debiti e la dichiarazione del Sds Finanze vuole dire che qualcosa è successo. Poi c’è questione che riguarda il Sds Beccari, della risoluzione Onu in cui San Marino si è astenuta, su quello che sta succedendo tra Israele e Palestina. E tre giorni prima il Parlamento di San Marino, quasi all’unanimità, aveva sostenuto che San Marino debba perseguire percorsi di pace negli organismi internazionali, percorsi più incalzanti. Invece a tre giorni di distanza ci troviamo l’astensione che si giustifica con la parziale non recepibilità della mozione, le stesse motivazioni che ha dato l’Italia. Ma se è stato dato mandato al governo dall’Aula consiliare per ricercare questi percorsi, credo sia dovuto al Consiglio far capire i ‘veri’ perché dell’astensione. Questa visione un po’ superficiale di traghettamento che sta facendo la maggioranza rispetto al governo fa vedere spettacoli poco decorosi nelle commissioni parlamentari. Mi pare non ci sia questa attenzione e ne avremo modo di riparlarne in Finanziaria. Giuseppe Maria Morganti, Libera Vorremmo dare appoggio e disponibilità all’Odg del consigliere Giannoni, siamo contenti se ne possa discutere in questa commissione e ci auguriamo sia approvato. Sulle questioni sollevate dal consigliere Zeppa, mi pare ci sia condivisione su un punto specifico: la Repubblica di San Marini non doveva astenersi sulla deliberazione delle Nazioni unite, votata dai 2/3 dei paesi membri e la Repubblica è stata classificata così tra i Paesi che non hanno a cuore la pace ed è una cosa molto grave. Non solo perché tre giorni prima era stato approvato un Odg in Consiglio che andava nella direzione contraria, ma anche perché la tradizione della nostra Repubblica è di seguire percorsi di dialogo e pace. Finché non c’è il cessate il fuoco, non può esserci dialogo. Tutte le volte il nostro paese si è schierato dalla parte del dialogo e non lo ha fatto questa volta, ci chiediamo perché. Non può venire a meno l’autonomia sul fronte di scelte di politica estera per essere condiscendente con soggetti con cui ci relazioniamo o che finanziano il nostro debito.. è pazzesco. In passato non è mai avvenuto, neanche nei momenti più bui. Oggi il meccanismo è sicuramente più strisciante, ma si sta verificando e invito a rialzare la testa. Usciamo da questo loop e torniamo ad esprimere con orgoglio i termini della nostra autonomia, spendiamoci per la pace. Nicola Renzi, Rf Il nome del Segretario Pedini Amati bisogna farlo per le cose che ha detto prima di me il commissario Montemaggi e spiace che il Segretario Beccari venga in commissione per fare il tutor degli altri segretari...siamo alla fine di una legislatura in cui si vedono tutti gli sfilacciamenti definitivi e le incapacità di gestire le situazioni: dalle trattative mirabolanti di Pedini con gli arabi, alla Samsung, potremmo poi parlare del progetto Npl gestito in modo inqualificabile, un progetto di questo calibro non può essere gestito distribuendo due-tre buste chiuse a commissione iniziata. La questione Amazon: non abbiamo preclusioni, se ci spiegate qual è il progetto. Ma la delibera cui fa riferimento il commissario Zeppa è ridicola, mai visto che si dica a un Segretario di mettere uno stanziamento in finanziaria...di solito si porta direttamente in bilancio e lì si valuta l’emendamento. Ci fa capire che forse volontà di farlo non ci sia. Poi l’Odg dell’opposizione: mi auguro ci sia disponibilità, da parte della maggiornaza, a valutarlo Ho avuto modo di vedere alcuni dati su San Marino e credo siano molto preoccupanti. E allora qualcosa dobbiamo fare, ricordo che quando sono arrivate proposte in Aula alcune persone qui dentro hanno persino minacciato denunce per chi le aveva fatte. Vediamo che mancano alcune fattispecie di reati e tante azioni di tipo preventivo che vanno fatte, magari senza retorica, e nemmeno aggiungendo un’altra disciplina e altre ore nelle scuole...ci sono miriadi di spunti per ragionare sul rispetto della persona e del genere all’interno dei curricula nelle scuole che sono già strutturati . Infine: l’ultima commissione Mista fatta è stato un bel momento di confronto, chiaro, ne dobbiamo fare altri. Può dirci, Segretario, come pensa che si svolgeranno ancora le sessioni negoziali da qui alla fine dell’anno e quando si pensa possa arrivare data finale per la firma e quale è il restante lavoro di approfondimento cui saremo chiamati? Paolo Rondelli, Rete Sull’Odg letto dalla consigliera Giannoni: credo fermamente che rimandare e non avere il coraggio di esaminare qua dentro questo Odg sia un errore grossolano, di cui- credo- il partito di maggioranza relativa non voglia macchiarsi. Credo proprio, per la tradizione di uguaglianza che la nostra Repubblica vuole avere e per il lavoro che si sta facendo a tutto campo, per la salvaguardia di chi spesso è oggetto di attacchi, aggressioni verbali e fisiche, non ci si possa fermare a disquisire sul discorso ‘sono dati italiani piuttosto che sammarinesi’. Nell’ultima settima si sono avuti 3 femminicidi in Italia e ogni 72 ore ci sono violenze e magari a San Marino ne abbiamo un po’ meno, allora possiamo cambiare l’incipit del testo, ma non dobbiamo fermarci. E’ una questione di educazione culturale cui la politica non può sottrarsi. Siamo a due giorni dalla giornata contro la lotta di genere, questa Commissione è anche competente su sicurezza e ordine pubblico, il lavoro che dobbiamo fare deve essere prologo di quello che il Consiglio potrà fare successivamente, anche alla luce dei dati sammarinesi, ma è dovere morale di tutti, in primis dei commissari uomini, esaminare l’odg e tirare fuori problema. Se vogliamo cambiare incipit togliendo il riferimento ai femmicidi italiani va bene, ma non rimandiamo,. Magari facciamolo più volte. Francesco Mussoni, Pdcs Vorrei rassicurare Rondelli sulla nostra disponibilità verso l’Odg e al tema sollevato: è assoluta. La questione che stiamo discutendo riguarda la stesura, l’impostazione corretta, mentre la sostanza del messaggio ci trova concordi. Invito a lavorare per trovare una sintesi e la condivisione da parte di tutta l’Aula. Vorrei solleticare un po’ il consigliere Zeppa che parla di governo balneare e vorrei ricordargli che per 4 anni siamo stati in maggioranza insieme, lo inviterei a riconsiderare il suo giudizio su governo e maggioranza visto che vi ha partecipato per i ¾ di tempo. Chiaro, siamo nella fase finale di legislatura e si coglie forse disordine nelle azioni politiche di alcuni atti dei singoli componenti di governo, ma l’obiettivo che ha spinto l’attuale maggioranza a continuare è stata proprio quella di avere dinanzi a se l’interesse generale del Paese. Abbiamo in animo di dare stabilità al paese, di chiudere con il bilancio in ordine, l’accordo Ue sottoscritto e poi andare al momento elettorale con la stabilità eco-finanziaria e negoziato concluso. Questo è il motivo per continuare l’azione di governo, diversamente saremmo nel totale caos nel Paese, pensate se si fosse andati a elezioni subito, come voleva Rete, senza accordo, senza bilancio, noi di fronte alla politica del disordine abbiamo posizionato la linea di ordine e gestione del paese. E questo ha la complessità del fine legislatura e delle conclusioni dei mandati dei progetti delle singole Segreterie di Stato, ma non deroghiamo nell’obiettivo finale. Morganti mi sembra un po’ troppo pessimista, colgo l’invito a mantenere la linea di politica estera e sono convinto che lo stiamo facendo. Forse ci sono posizioni che non corrispondono personalmente al suo animo e impostazione, ma non vuole dire che tutti gli altri hanno rinnegato la classica posizione di neutralità e autorevolezza in politica estera, la invito a considerare che c’è una coerenza in questo e su quanto fatto negli anni. Credo sia più corretto parlare di continuità nell’azione di politica estera, poi ci possono anche essere atti non del tutto condivisi, come nel caso cui ha fatto riferimento. Maria Luisa Berti, Npr Sull’Odg presentato da Giannoni è doveroso esprimersi, condivido la proposta del presidente di poter esaminare e discutere l’Odg alla fine di questa commissione e penso sia opportuno il testo sia distribuito a tutti, vorrei vederlo per approfondire il contenuto che è molto dettagliato, con tutta una serie di proposte che devono essere ben vagliate. Ma di questi temi non si deve parlare solo in occasione del 25 novembre, nel momento in cui vogliamo prestare assistenza e tutelare le donne, queste problematiche dovrebbero essere sulla testa di tutti sempre. E’ opportuno invece cogliere la celebrazione della giornata anche per non dimenticare il lavoro quotidiano di tutti gli operatori. Noi possiamo presentare tanti Odg su questi temi, ma dobbiamo fare in modo che gli indirizzi non significhino che tutto quello che è stato fatto in questi anni sia stato inutile. In questi anni continua l’attenzione e la riforma dei disposti normativi a tutela delle vittime di violenza, continua la formazione, non possiamo dire al paese che si è stati inerti. I casi sono tantissimi e lo vedo anche professionalmente. I contenuti dell’odg meritano approfondimenti e bisogna vedere se c’è possibilità di modificarlo. Non è poi peregrino il discorso di un odg che non sia di esclusivo esame di questa Commissione, poiché attiene anche all’oggetto di altre commissioni- giustizia e sanità-vogliamo cogliere l’occasione di questo Odg perché tra due giorni si celebra questa giornata? Va bene, ma si valuti che tocca un argomento trasversale e sarebbe più efficace portarlo in Consiglio. Mirco Dolcini, Dml L’Odg tocca un argomento particolarmente sensibile anche per noi, vale la pena il confronto in Commissione per valutare un Odg condiviso, anche io devo ammettere che la sede più opportuna sarebbe il Consiglio, convocato la prossima settimana, perché sono presenti tutti i consiglieri e anche membri di altre commissioni. Dall’Odg proposto, condivido, sembra San Marino abbia fatto molto poco, in realtà è stato fatto tanto, a partire dalle norme introdotte. Alessandro Rossi, Gruppo misto Abbiamo dato il nostro sostengo con firma all’Odg proposto da Rete e riteniamo opportuno discuterlo in questa sede perché tema sensibile, soggetto a retorica e agli impeti del momento. Gli odg nascono da episodi di cronaca, i dati di cui sono a conoscenza, che riguardano il nostro territorio, parlano più di 100 vittime quest’anno. Serve un’azione più incisiva e ritengo che discuterla in commissione sia più utile per avere un confronto più approfondito fuori dai riflettori, per evitare problemi di retorica. Sugli aspetti più politici: chiaro che c’è stata volontà di avere ordine rispetto al potenziale caos, ma questo ordine non sta venendo benissimo, per alcuni atteggiamenti di alcuni segretari di Stato e per la difficoltà numerica che continuamente si verifica. E’ un problema non solo della maggioranza: determinati atteggiamenti concentrati su azioni individualiste sono un problema effettivo della politica ed è compito della politica stessa porvi rimedio. Credo sia necessario intervenire per riformulare l’ordine necessario per affrontare le sfide che ci attengono, come l’accordo di associazione e lo scenario economico che non sembra prefigurare ottimismo, serve a livello bipartisan un atteggiamento per maggiore ordine e positività. Mi auguro ci sia la possibilità di uscire da schermaglie reciproche e che l’occasione dell’Odg di Rete sia importante anche per questo. Luca Beccari, Sds agli Affari esteri, replica La discussione non è se fare l’Odg, ma come farlo meglio. L’Odg impegna il governo su tutti temi trasversali che non riguardano solo la commissione esteri, parliamo di Iss, di modificare leggi. Credo che forse, il fatto che l’odg possa essere discusso in Consiglio, non sia tanto perché la commissione non debba entrare nel merito della materia, è anche sua competenza l’aspetto internazionale delle convenzioni e delle attività negli organismi internazionali. Farei questa proposta: lavorerei su un testo dell’Odg che sia un atto della Commissione per ciò che è di sua competenza stretta, e potrebbe essere il prodotto della giornata sul tema, poi si potrebbe rinviare a un Odg più generale del Consiglio che riprenda l’Odg della commissione Affari esteri, qualora venga approvato, dove ci si focalizza anche su tematiche trasversali su cui è opportuno sentire anche altre commissioni. Perché impegnare il governo a modificare il codice penale senza aver sentito la commissione giustizia, e idem su quello che riguarda la gestione sanitaria e prevenzione, diventa occasione per parlarne due volte invece che una volta sola. Su sauditi-accordi & co.: come ho già avuto modo di dire in altri momenti, l’attività generale di relazioni internazionali che coinvolge la politica estera è attività svolta con la regia e con stretta sinergia della Segreteria Affari esteri che attiene alla politica estera in generale. Non significa che i vari segretari di Stato, nelle loro competenze, non possano avere un respiro internazionale nella loro attività, sarebbe difficile. La delega Expo è evidente che riguarda anche Sds Pedini. La partecipazione ad Expo 2030 prevedeva 5 candidati, ne rimangono 3, la scelta del governo non è stata automaticamente quella di appoggio alla città di Roma, all’inizio abbiamo ricevuto la richiesta di sostegno di tutte e 5 le città candidate. Il sostegno a Roma, che partiva da una posizione privilegiata, è maturata da una serie di considerazioni che vi ho spiegato, un Expo a Roma ci garantisce di beneficiare gli effetti di ritorno di una manifestazione importante che dura 6 mesi e apre tanti ambiti di cooperazione con San Marino. E la filosofia di svolgimento Expo Roma è di un allargamento in tutto il territorio italiano di una serie di attività, allargamento che potrà comprendere San Marino e garantire visibilità. È evidente poi si tengano conto aspetti logistici, come i costi di una partecipazione di sei mesi a lunga distanza. Il difetto di questa situazione credo sia di comunicazione che ha evidentemente creato una discussione spropositata rispetto alla sua portata. Il rapporto con l’Arabia nasce sicuramente da una interlocuzione con Expo, ma sia sauditi che coreani sanno chiaramente che la nostra scelta andrà su Roma. Dovesse poi Roma- ma non lo auguro e non lo penso- uscire dalla competizione, allora ci porterà a dover sostenere un altro candidato e la scelta sarà dedicata sia alla logistica sia a quanto i paesi ospitanti potranno offrire a San Marino in termine di partecipazione. Gli Expo s Dubai e Shangai hanno messo a disposizione di San Marino dei servizi, è sempre stato così, considerando che i piccoli paesi non hanno la possibilità di partecipare come i grandi paesi. Poi il presidente saudita è anche presidente del fondo sovrano di investimento, ma questo non riguarda la nostra espressione di voto per Expo. Il fatto che sia stato portato avanti il tema dell’aviosuperficie, perché per i finanziamenti il fondo richiede progettualità concrete, non è un impegno di fondi aperto. Il governo aveva già tra le sue infrastrutture strategiche in stato di avanzamento progettuale l’aviosuperficie. San Marino era già pronto a fare degli investimenti su quella superficie e lo avrebbe fatto con risorse proprie. Ci sono limiti territoriali per la pista e dettatati dai centri abitati: il fatto di avviare i lavori sulla superficie e poterla realizzare a lotti, ci permette di risolvere il problema della superficie in terra e, in futuro, anche di valutare la possibilità di estenderla ulteriormente. Se la pista va a finire in Italia è ovvio che richiede accordi, come lo è stato per la Strada di Fondovalle per competenza mista. E’ un tema giurisdizionale che non è stato risolto adesso, perché il lavoro prevedono una prima fase di asfaltatura e un breve allungamento della pista. Non è che si fa per l’Avioclub, ma è fonte di indotto con la possibilità di fare rifornimento, se ci sono le condizioni di atterraggio e decollo per i mezzi, ed è anche un piccolo passo infrastrutturale che ci da un minio di opzioni in più. In parallelo stiamo portando avanti il discorso dell’aeroporto Rimini che è una progettualità più di ampio respiro. Credo questo difetto di comunicazione abbia portato a esasperare i residenti che ora si aspettano gli aerei attaccati a casa propria. La progettualità con i sauditi prevede una serie di diverse infrastrutture, ma non l’obbligo di usare queste somme. Non è vincolante, la lettera serviva ad avviare il confronto e il tavolo tecnico per la definizione di un potenziale memorandum con il fondo e non siamo arrivati a questa fase. Quindi sul tema Amazon e attività di governo: anche su questa vicenda serve ordine, che San Marino sviluppi una collaborazione con un colosso del digitale per servizi che stanno prendendo piede, a livello organizzativo, per la gestione dei dati, non credo sia uno scandalo. Rete sa bene le discussioni che ci sono state su come impostare la migrazione verso le tecnologie cloud, si è giunti a una sintesi accettabile sull’approccio a questo aspetto, che passa attraverso una policy interna di classificazione dei dati, rispetto cosa deve migrare nel cloud o meno, in realtà il rapporto con Amazon si è arricchito con una ulteriore collaborazione sulle tecnologie server che consentirà l’uso dei server a San Marino. È una progettualità che deve essere affrontata seriamente. Si può dire che questo sia il ‘capriccio’ di Righi o meno, ma Righi ha avuto il merito di portare il tema sul tavolo, ma poi è servita la sinergia di tutte le segreterie per giungere al giusto compromesso. Il nostro non è un governo balneare, è un governo che ha lavorato su temi grandi e piccoli, sulle cose apparentemente più semplici forse ci perdiamo un po’, lavoriamo meglio sulle grandi cose, ma l’azione di governo non è basata su singole progettualità, ma ad ampio raggio. I giudizi quando si è all’opposizione sono facili, ma vanno tarati più sui contenuti e un po’ meno sull’emotività dell’andare a trovare pertugi di conflitti in maggioranza. Sull’astensione Onu: è vero in Consiglio è stato approvato un Odg per cercare di mitigare il conflitto e immediata condanna alle azioni terroristiche. La risoluzione Onu in questione è stata molto controversa, ma non solo per San Marino, per l’intera assembla Onu i paesi erano divisi perché, essendo la risoluzione proposta dalla Giordania, e quindi da paesi mediorientali, che miravano a una risoluzione lodevole sul piano umanitario ma ometteva due aspetti fondamentali, il cessate il fuoco e il tema legato all’azione terroristica. Votare una risoluzione che non contiene questi elementi significa che quella cosa non ti interessa. E per questo la stragrande maggioranza dei paesi europei hanno scelto l’astensione. Noi non abbiamo votato un no, con un significato ben specifico, e questa decisione non è stata presa di pancia, ma mi sono confrontato con tutte le figure chiave del nostro corpo diplomatico impegnate, sulla base degli spunti di chi è molto dentro alla materia. Non è che non teniamo conto degli Odg del Consiglio, devo tenere conto di tutto, ma se poi ci volete vedere altro e vi ostinate, siete liberi di farlo.


Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 23-11-2023 alle 17:11 sul giornale del 24 novembre 2023 - 24 letture






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