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Report della commissione Finanze del 16 novembre – mattina

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SAN MARINO - Iniziano con qualche turbolenza i lavori della Commissione consiliare Bilancio e Finanze, riunita oggi con, all’ordine del giorno, un comma- il n.

3- in seduta segreta, che prevede l’audizione dei rappresentanti di Abs, Associazione bancaria sammarinese sulla presentazione del progetto della cartolarizzazione dei crediti. In apertura di seduta, è consegnata infatti ai commissari la documentazione relativa al comma 3 e i lavori sono sospesi per consentirne l’esame. Al loro riavvio, nelle comunicazioni, i commissari di minoranza stigmatizzano il modo di procedere, ritenendo non solo tardiva la consegna dei plichi, ma irrispettosa nei confronti del loro ruolo. Denunciano infatti la presenza, tra le carte, di una bozza di un ordine del giorno conclusivo al comma. “Oggi ci aspettavamo degli approfondimenti, invece ci troviamo la ‘pappa pronta’, è questo il modo di lavorare?”, denuncia Matteo Ciacci di Libera che si appella alla maggioranza: “Spero davvero ci possa essere davvero un altro modo e che in quest’Aula si possa arrivare all’operazione più vantaggiosa possibile per il sistema finanziario e per lo Stato – conclude- ma così noi non ci stiamo”. Si dice sconcertato Emanuele Santi di Rete: “Non credo che questa operazione- che potrebbe essere una operazione buona- nasca con buoni auspici”. Per Nicola Renzi, Rf, “quello che abbiamo vissuto questa mattina è indecente- sottolinea- tra tanti fogli imbustati nel segreto, mi è stato consegnato qualcosa da rimandare al mittente: l’ordine del giorno già scritto, manca solo un numero, con l’esito della votazione, è totalmente irricevibile”. Il Segretario di Stato per le Finanze spiega che neanche il governo ha preso in esame il materiale sulla cartolarizzazione consegnato da Abs, dopo l’autorizzazione avuta solo ieri. “Per tagliare i tempi- chiarisce- abbiamo ritenuto inutile fare prima della commissione un incontro con i tecnici che hanno seguito la cartolarizzazione e che parleranno oggi”. Sull’ipotesi di deliberazione già consegnata chiarisce che “non va votata così”, ma è un aiuto ai commissari perché “ci sono clausole tecniche e legali che devono essere mantenute”. In definitiva, rimanda la questione ai commissari: “Se vogliamo favorire la cartolarizzazione entro l’anno, dobbiamo accorciare i tempi- spiega- Se poi la volontà è di rimandare, vorrà dire che la cartolarizzazione la faremo il prossimo anno”. Quindi, “il governo procederà a seguito di una determinazione, e se non ci sarà, è perché il Consiglio decide diversamente- conclude- Quello che ha fatto il governo, lo ha fatto nelle tempistiche possibili”. Nelle comunicazioni non sono mancate richieste di chiarimento dei commissari di opposizione sui lavori avviati all’aviosuperficie di Torraccia, alla luce anche delle recenti dichiarazioni di alcuni Segretari di Stato. A riguardo, Rete, Libera, Rf e Gruppo misto hanno inoltre presentato un Ordine del giorno congiunto “per richiedere un riferimento del governo in Commissione Finanze entro il 10 dicembre 2023, sul progetto che intende portare avanti sull’Aviosuperficie di Torraccia”. Concluse le comunicazioni, i lavori sono proseguiti in modalità segreta per affrontare il comma n.3 “Audizione di rappresentanti dell’Associazione Bancaria Sammarinese e di propri consulenti in riferimento a: - partecipazione al capitale sociale di I.G.R.C. S.p.A. da parte delle banche sammarinesi, mediante aumento di capitale sociale dedicato - presentazione del progetto della cartolarizzazione dei crediti”. La seduta della mattina si è conclusa in modalità segreta, i lavori riprenderanno alle 14, dopo la pausa pranzo. Di seguito un estratto degli interventi della mattina in seduta pubblica. Comma n.1. Comunicazioni Giovanni Maria Zonzini, Rete: E’ arrivato il materiale da distribuire ai commissari sul Comma 3. Data a rilevanza del tema, ritengo doveroso dare a tutti i commissari la possibilità di analizzare questo materiale prima del comma in oggetto. Pertanto, se non vi sono contrarietà, chiedo all’Ufficio di segreteria di distribuirlo ai commissari e darei un quarto d’ora-20 minuti per prenderne visione. E’ materiale di natura assolutamente riservata, si prega di non divulgare. (Ndr: Conclusa la pausa, si riprendono le comunicazioni) Alessandro Rossi, Gruppo misto Volevo portare all’attenzione dell’Aula alcuni elementi, il primo relativo alla metodologia utilizzata dal Congresso per richiedere un finanziamento al Fondo saudita. E’ abbastanza preoccupante quanto accaduto, mi riferisco alla dimensione pubblica data a un’attività non ancora conclusa e i cui contorni non sono definiti, con tutte le difficoltà nel gestirla. A ciò si aggiunge anche la reazione della popolazione che si è trovata l’altro giorno le ruspe a Torraccia per l’ampliamento dell’aviosuperficie. Tutto ciò dimostra quale sia la capacità del Congresso nel gestire trattative complesse- che potrebbero anche essere utili- ma, se gestite male, sono solo perdite reputazionali per il Paese. E in caso di risposta positiva di questa trattativa, emerge che c’è la possibilità di questo finanziamento su un progetto... e si scopre che però il nostro paese non ha nessun progetto approvato con uno studio di fattibilità. Allora si va a ritirare fuori dal cilindro lo studio svolto qualche anno fa dal Congresso sullAviosuperfice di Torraccia e sul quale possiamo richiedere l’interessamento e il finanziamento da parte del Fondo saudita. I fatti gravi dono due: l’incapacità di gestione- che sfiora il ridicolo e arriva al drammatico- di trattative complesse rispetto una possibile opportunità per il Paese. E si deve capire come recuperare questa situazione, così come cercare di impostare queste attività con team capaci a gestirle. Dall’altro, come politica, dobbiamo riflettere tutti sul fatto che non abbiamo neanche un progetto e non sappiamo cosa scegliere. Nel momento in cui si verifica una opportunità, come classe politica non abbiamo una visione e un progetto su cui investire. L’aviosuperficie è la soluzione? La necessità di un collegamento veloce al nostro paese è sicuramente una necessità, ma vi si può sopperire con alternative, guardando all’aeroporto Fellini per esempio. Auspico il Congresso silenzi per lo meno le attività pubbliche su quanto sta avvenendo su Torraccia e invito a cambiare modalità politiche. Matteo Ciacci, Libera Alla luce della documentazione pervenuta e visto l’Odg della Commissione, ci ritroviamo tutta una serie di materiale tecnico e particolarmente importante da dover approfondire e abbiamo già tutto predisposto: riferimenti a un decreto legge e si parla di lettere che avrei piacere di guardare con maggiore dettaglio e abbiamo persino la bozza di predisposizione di una deliberazione del progetto che dovremo andare a votare. Io capisco tutto, ma su un progetto così strategico per il Paese- perché pariamo di una mole di Npl importante- credo, Segretario, che un minino di ragionamento preliminare vada fatto. Vorrei proprio sapere come si pensa di andare avanti con i lavori. Siamo con una documentazione arrivata all’ultimo e non vedo la serenità per portare a casa un progetto su cui noi forze opposizione non ci siamo mai espressi in maniera contraria. Oggi ci aspettavamo degli approfondimenti, invece ci troviamo la ‘pappa pronta’, è questo il modo di lavorare? Spero davvero ci possa essere davvero un altro modo, perché dovremo votare e non su degli spiccioli, Spero sia quest’Aula il luogo in cui si possa operare per arrivare all’operazione più vantaggiosa possibile per il sistema finanziario e per lo Stato. Metodo da rivedere: mi appello alla maggioranza, così noi non ci stiamo. Emanuele Santi, Rete Sulle considerazioni metodologiche sull’arrivo questa mattina della documentazione rilevante, su cui discuteremo al comma successivo che sarà segreto: resto sconcertato, la decisione per cui tutta l’Aula si appresta a dare l’ok, deve avere un grado di condivisione elevato. Chiedo se la maggioranza ha avuto modo di conoscere prima la documentazione. Quando eravamo al governo abbiamo avvallato questa possibilità, ma anche detto che su questa operazione serve chiarezza assoluta e noi oggi ci apprestiamo a dare l’ok, ma nessuno ha conoscenza dei dati reali. Ne parleremo dopo, non credo che questa operazione- che potrebbe essere una operazione buona- nasca con buoni auspici. Pongo poi l’attenzione su quanto sta succedendo con l’aviosuperficie di Torraccia. Noi siamo di fronte a un segretario di Stato al Turismo che pubblicamente dice che arriveranno 100 mln di euro al tasso dell’1,5%, Visto che oggi paghiamo il 6,5%, una valutazione certamente bisogna farla. Il Sds Pedini ci dice che la cosa è fatta, salvo poi apprendere dal Sds Beccari che era solo una lettera di intenti e che non si è firmato nulla. Indipendentemente da questo, noi siamo di fronte a una dichiarazione per cui, a fronte di questo finanziamento, dobbiamo fare un progetto che rivoluziona l’aviosuperficie, che arrivi a 1 ,3 km di lunghezza dagli attuali 600 metri, dov’è questo progetto? Poi un altro Segretario sostiene che l’unico progetto che c’è è nel Bilancio 2023 e prevede l’allungamento di 200-300 metri della pista, per un costo di 3,5 mln di euro. Allora, quale è il progetto? Visto che sono già arrivate le ruspe...si va ad allungare quello che c’è o si procederà ad espropri? Poi sul finanziamento al tasso di interesse dell’1,5%. sappiamo che i Paesi arabi stanno facendo ‘marketing’, sia per l’Expo, sia su altre questioni..su cosa si basa questa lettera di intenti da 100 mln di euro? Come forze di opposizione- Rete, Libera, Rf e Gruppo misto- abbiamo presentato un Odg sull’aviosuperficie che depositeremo e che leggo. La Commissione consiliare Permanente Finanze e Bilancio (..) Con riferimento alle dichiarazioni mezzo stampa del Sds al Turismo, rispetto al progetto di ampliamento dell’Aviosuperfice di Torraccia; tenuto conto che tale infrastruttura sarebbe finanziata con un prestito milionario a un tasso di interesse dell’1,5% dall’Arabia Saudita, tenuto conto della posta a bilancio per l’anno 2023 che per tale infrastruttura impegnava una spesa per l’ammodernamento pari ad euro 3,5 mln, alla luce delle dichiarazioni del Sds Territorio in Commissione politiche territoriali, secondo cui esiste solo un progetto su tale area e che quello sostenuto dal Sds al Turismo sarebbe, a suo avviso irrealizzabile, rilevato che è sorto un Comitato civico dei residenti della zona che tutt’oggi non conosce quale sia il progetto in questione; Impegna il Governo a riferire in dettaglio, in apposito comma in Commissione Finanze entro il 10 dicembre 2023, sul progetto che intende portare avanti sull’Aviosuperfice di Torraccia. Nicola Renzi, Rf La nostra attenzione è dedicata in particolare al carovita, ma non abbiamo visto una spinta propulsiva per dare risposta concreta. Abbiamo visto un impegno rilevante da parte degli operatori della grande distruzione, ma ritengo sinceramente che la parte che ha fatto lo Stato non sia altrettanto adeguata. Spero ci possano essere ancora margini, visto che il problema dell’inflazione persiste. Secondo punto, se noi guardiamo al nostro interno, vediamo che nascono comitati di cittadini su tante aree del territorio: comitato di Torraccia, di Gualdicciolo, per l’Ex tiro a volo, per l’interramento delle antenne a Cailungo e ancora, il più antico, il comitato dei correntisti Cis. E immagino ce ne saranno tanti altri. Possibile che il governo non si interroghi su quello che sta succedendo? Sono convinto alcune idee lanciate dal governo siano anche percorribili, ma la modalità in cui sono state sviluppate è pedestre, è l’esempio di quello che non si dovrebbe fare. Come si fa a portare le ruspe quando è notte? E’ questo il modo per affrontare progetti seri di sviluppo? Abbiamo sentito parlare dei soldi dell’Arabia saudita: prima erano 30 mln, ora 100 mln di euro, siamo al pressapochismo e non è tollerabile. Succede che poi ci sono le reazioni più che comprensibili dei cittadini, che sonno trattati con sufficienza o le cui motivazioni sono considerate solo in vista della campagna elettorale, come merce di scambio. Sono profondamente deluso e amareggiato, questa maggioranza che ha dimostrato di non riuscire a realizzare un progetto di sviluppo, ed è riuscita a fare imbestialire la popolazione senza rispondere a suoi problemi fondamentali. A proposito di opacità, quello che abbiamo vissuto questa mattina è indecente. Ci tengo a dire che tra tanti fogli imbustati nel segreto, mi è stato consegnato qualcosa da rimandare al mittente: l’ordine del giorno già scritto, manca solo un numero, con l’esito della votazione. E questa commissione dovrebbe fare suo un ordine del giorno scritto fuori da qui. E’ l’atteggiamento peggiore e irrispettoso del ruolo che svolgiamo qua dentro. Le decisioni rilevanti per il futuro del nostro Paese oramai sempre di più non sono prese in quest’Aula, ma fuori di qui, con un confronto che è zero. E ‘ totalmente irricevibile. Andate pure avanti così a noi non interessa, né adesso per il futuro . Marco Gatti, Segretario di Stato per il Bilancio e le Finanze la prima cosa- su Torraccia- voi avete ragione, si parla troppo. Oggi i progetti si fanno sulla base di quello che è stanziato e previsto dal bilancio. E in bilancio ci sono 3,5mln per sviluppare l’aviosuperficie, questo è. Poi in ambito del rapporto con altri Stati è stato firmato un Protocollo di intesa che riguarda l’intensificazione delle relazioni con lArabia saudita, anche a supporto di eventuali progetti in cui hanno dato disponibilità, attraverso il loro fondo, di prendere in considerazione progetti da sviluppare in territorio e er cui bisogna sviluppare progetti. Ancora non siamo alla definizione dei contenuti contrattuali e ogni finanziamento sarà collegato a un progetto. Qualora si decidesse di fare un intervento sull’avioporto più importante, per esempio prevede hangar e sistemare la torre di controllo, occorre fare una delibera di spesa con l’eventuale importo. Oggi non c’è. La ruspa è per iniziare i lavori di sistemazione per predisporre l’asfaltatura su Torraccia, su quelle aree oggetto già di acquisizione dello Stato. Il resto eventualmente sarà un progetto discusso quando sarà maggiormente definito. Può anche essere votato l’Odg dell’opposizione, ma il 10 dicembre vi verrebbero a dire quello che sto dicendo ora. Sul materiale trasmesso questa mattina: come governo non abbiamo preso in esame neanche noi il piano industriale. Per tagliare i tempi, abbiamo ritenuto inutile un incontro con tecnici che hanno seguito la cartolarizzazione e che parleranno oggi. Quello che si deciderà nascerà oggi. Sull’ipotesi di delibera: è perché ci sono parti tecniche che vanno evidenziate, abbiamo ritenuto trasparente trasmettere clausole che vanno inserite. Non sono deliberazioni da votare così, ma le parti legali le dovremo mantenere. Poi è questione di tempi: se vogliamo favorire la cartolarizzazione entro l’anno, dobbiamo accorciare i tempi, come abbiamo fatto noi, venendo subito qui ed evitando di ascoltare un riferimento tecnico due volte. Se poi la volontà è di rimandare, vorrà dire che la cartolarizzazione la faremo il prossimo anno. Sulle bozze dei decreti ci confronteremo, li discuteremo nel loro intero. La documentazione sulla cartolarizzazione è stata decisa ieri da Abs che ha avuto una riunione solo ieri per decidere l’autorizzazione. Se noi ci fossimo prima confrontati con il governo e poi avessimo convocato la commissione, non ci sarebbero stati i tempi per arrivare entro l’anno alla cartolarizzazione. A seguito di una determinazione, il governo procederà. E se non ci sarà, è perché il Consiglio decide diversamente. Quello che ha fatto il governo, lo ha fatto nelle tempistiche possibili, perché sono soggetti privati che portano avanti il processo di cartolarizzazione, questo è. Sul caro vita: è da valutare anche quanto sta mettendo lo Stato in tante cose, quanto mettiamo per le pensioni, sulla Smac, sul carburante...non è tutto questo un venire incontro al carovita? Lo Stato fa già un politica per contenere i costi tutto l’anno, non è che deve fare qualcosa di straordinario perché non ha mai fatto niente. In questo momento ne abbiamo davvero tante in campo. Roberto Ciavatta, Rete E’ doveroso fare una considerazione dopo le parole del Segretario Gatti. Quello che ha detto sull’aviosuperficie- che se ne parla troppo- è il riassunto del modo in cui lui stesso intende il suo ruolo: non parlare di quello che fa, non solo qui in Aula, ma anche con la sua maggioranza. Lui sa che la delibera inviata non è “una sorta di aiutino alla Commissione, poi certo decida lei”. Mi piacerebbe vedere come sarà la deliberazione finale rispetto quanto oggi consegnato. E poi la ‘simpatica’ situazione in cui ci viene detto: fate come volete, ma se non si fa subito, si fa l’anno prossimo e ve ne prendete la responsabilità. E no, se ne parla da 3 anni..e se lei ha ritardato per le sue ragioni e adesso fa pressioni alla Commissione, è lei che se ne assume le responsabilità dei ritardi. Sul caro vita: il Segretario alle Finanze non si rende conto della situazione in cui versa buona parte della nostra cittadinanza. I lavoratori hanno unno stipendio sufficiente sì e no per pagare l’affitto. Torraccia: prima i lavori previsti sono da 3 mln, poi si parla di 25 mln di ristrutturazione totale con la possibilità di atterraggio per un aereo da 10 posti, cosa verso sui lo stesso Aeroclub è stato contrario. Lei sa bene che ci sono due progetti e che qualcuno punta su quello da 25 mln e anche Pedini Amati punta su quello- ma io ritengo sia irrealizzabile e lo stesso Aeroclub. Se si parla di progetto fattibile noi saremo al suo fianco, diversamente saremo con i cittadini.


Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 16-11-2023 alle 10:26 sul giornale del 17 novembre 2023 - 20 letture






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