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Report del Consiglio Grande e Generale di San Marino del 23 ottobre – mattina

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SAN MARINO - Il conflitto israeolo-palestinese, il Report dell’Fmi, l’intesa con l’Arabia saudita per possibili investimenti sull’aeroporto di Torraccia, e ancora, gli aggiornamenti -con l’archiviazione- dell’indagine in cui è stato coinvolto suo malgrado il Segretario di Stato Federico Pedini Amati sono alcuni dei temi sollevati nel corso del comma comunicazioni nella prima giornata di lavori consiliari.

In apertura, il messaggio di saluto dei Capitani Reggenti Filippo Tamagnini e Gaetano Troina che tra l’altro hanno rivolto un invito ai consiglieri a svolgere il proprio mandato con senso del dovere e rispetto istituzionale, un invito a cui si sono richiamati con favore numerosi consiglieri nei loro interventi. In particolare, sulla situazione in Guerra Santa il movimento Rete presenta un Ordine del giorno per esprimere solidarietà “al popolo di Israele e a tutti i civili vittime della violenza terroristica di Hamas, così come al popolo palestinese sottoposto a pesanti ritorsioni militari”; e per proporre la Repubblica di San Marino “quale sede imparziale e permanente per la costruzione di un dialogo di pace”, infine per dare mandato al Congresso di Stato di sostenere in ogni sede internazionale “la soluzione dei due Stati, riconoscendo così il diritto all'autodeterminazione, all'indipendenza e alla libertà del popolo palestinese, parallelamente al diritto all'esistenza e alla sicurezza dello Stato e del popolo israeliano”. La volontà espressa a livello bipartisan è quella di giungere a un Odg il più condiviso possibile su cui i gruppi sono impegnati al confronto per una mediazione sul testo. Di seguito un estratto degli interventi della mattina. Comma n.1 Comunicazioni Alessandro Rossi, Gruppo misto La situazione internazionale è complessa e difficile, da più parti e più tempo, di fronte ad atteggiamenti violenti, si può verificare una sorta di terrorismo ritorsivo che giustifica una risposta ancora più violenta. Il genere umano da tempo non vive di un momento della propria storia così negativo. Tornando a una posizione più nostra, sottolineo due elementi. Il primo di carattere politico, il secondo più tecnico. Il tema politico: nonostante ci sia all’orizzonte l’Accordo di associazione con ‘Ue e un altro passaggio importante, quello delle prossime elezioni politiche, non si percepisce né da maggioranza né dall’opposizione la volontà di costruire una fase progettuale, anche parziale ma necessaria, per affrontare la prossima legislatura, che si prefigura abbastanza complessa, per capacità di reperimento delle risorse economiche e anche di approvvigionamento energetico. Sarebbe responsabile, da parte delle forze politiche, lanciare messaggi di capacità di aggregazione e progettualità, per affrontare la prossima legislatura. Faccio appello all’Aula di incominciare a delineare le emergenze del nostro Paese che saranno emergenze anche per la prossima legislatura, e delineare su di essere le possibili attività di risoluzione. Mi riferisco alla gestione dell’accordo, alla capacità di reperimento delle risorse energetiche ed economiche Poi la seconda questione, abbiamo ricevuto le note dal direttore delle Poste spa sulla presenza di criticità per l’innovazione e che mette in discussione lo strumento introdotto. Una cosa che dà il segno di come, in assenza di una volontà di risoluzione problemi, si è prodotto uno strumento che ad oggi, non solo è scarsamente utilizzato dai cittadini, ma viene rifiutato dagli uffici stessi della pubblica amministrazione. Aida Maria Adele Selva, Pdcs Ringrazio per il messaggio augurale che condivido pienamente. Riguardo alla cerimonia di insediamento degli Ecc.mi Capitani Reggenti, che ogni volta fa rivivere un’emozione unica, bellissima e rende fieri della nostra identità e storia, colgo l’occasione per ringraziare tutti i nostri corpi militari che per noi sono una presenza scontata, ma rendono la cerimonia più suggestiva e partecipata e contribuiscono a qualificare un alto momento istituzionale. Mi associo a quanto espresso dal consigliere che mi ha preceduto riguardo agli atroci avvenimenti che si stanno verificando in molte zone del mondo. L’imperativo è continuare a denunciare nelle assise internazionali affinché non ci si abitui a queste atrocità. Purtroppo si ha la percezione di essere sull’orlo di un baratro, un solo passo falso può farci precipitare tutti in una Guerra Mondiale senza precedenti. E non è allarmismo. Sono convinta che la nosta Repubblica continuerà a perseverare nella ricerca della pace. Quindi il Report conclusivo dell’Fmi: non se ne è parlato tanto, è passato in sordina, ma è un report con valenza enorme peril nostro Paese. Il Fmi ha rivisto al ribasso di 20 punti in un anno il rapporto debito/pil, dalo 90 a 70%. Vuole dire che l’economia sammarinese è in ripresa con effetti positivi su tutto sistema. Certo, ci sono anche criticità, l’Fmi invita a continuare sulla strada delle riforme. Gli esperti del Fmi internazionale sottolineano poi come sia stata rilevante la seconda emissione titoli del debito pubblico. Non ci si può permettere né l’incompetenza né la strumentalizzazione politica, nel vanificare sforzi volti a mettere in sicurezza il paese. Bisogna dire ai sammarinesi le cose come stanno. E nell’interesse del Paese, consiglio a tutti un’attenta lettura del report. Maria Katia Savoretti, Rf Vorrei esprimere la mia vicinanza a bambini, donne e uomini che stanno subendo le conseguenze delle guerre. Quello che vediamo su giornali e tv è terribile, non c’è più rispetto dei diritti e della vita umana, ci rende impotenti, e di fronte tali atrocità non possiamo essere indifferenti e dire che ‘è lontano e non ci riguarda’. Noi continuiamo a condannare tutte le guerre, dobbiamo rilanciare un appello forte per la pace in un Odg il cui unico obiettivo deve essere quello di difendere la vita umana. Su questo governo: non ha ancora chiaro come risolvere i problemi del paese. Tutte le azioni sono portate avanti senza avere idee per il paese, l’unico obiettivo è accogliere consensi e lo vediamo nelle conferenze stampa dei Segretari di Stato. Lo stesso Segretario per il Turismo ha annunciato un accordo con l’Arabia saudita per un prestito ‘a tasso speciale’ per l’aeroporto di Torraccia. La domanda che mi pongo: il Segretario sostiene di aver firmato per conto del governo? Perchè venerdì scorso il Sds Beccari ha ridimensionato la portata di quanto firmato, definendola solo una ‘manifestazione di intenti’. Invece il Sds Pedini aveva dichiarato tutt’altro in quella conferenza stampa, c’è tanta confusione. Poi leggiamo il comunicato successivo del Psd, partito dove ora milita Pedini e che guarda con fiducia ai suoi progetti futuri per il turismo. Tutto ciò fa sorridere, perché abbiamo di fronte un governo molto scollegato e sconclusionato. Ogni Segretario si fa promotore della politica estera e il Sds Beccari deve metterci la pezza. Ci preoccupa l’annuncio del nuovo prestito che dovranno poi pagare i cittadini. Con tutti i problemi che dobbiamo affrontare- caro bollette, caro mutui...- per non parlare del debito pubblico, mi dovete dire se l’Aeroporto di Torraccia sia diventato una priorità del Paese, e senza poi un confronto con i residenti. Certo dobbiamo guardare oltre e in grande, ma vi ricordate i problemi che abbiamo all’interno: la pericolosità dell’ospedale non è più un problema?. Noi non siano contrari allo sviluppo, ma prima dobbiamo migliorare i servizi che abbiamo e non funzionano, Sanità in primis. Federico Pedini Amati, Segretario di Stato per il Turismo Ve lo ricordate Ali Turki che lo esaltavate? E gli arabi che andavano al Cis che li accompagnavano con le auto blu, ve li siete dimenticati? C’è poco da ridere, Renzi, lei non sa fare niente e non sa portare investimenti a San Marino. Il Fmi per tre anni di fila ha detto che il turismo di questo paese è in salute e voi facevate i dirigibili... Voi avete fallito… L’aeroporto è uno degli asset strategici, e lo dicevate anche voi, così come il ‘trenino’, la superstrada, l’ospedale. Sono d’accordo, una parte dei soldi che si potranno avere si potranno utilizzare per l’ospedale, ci deve rientrare per un investimento a tasso agevolato. Chiaro, se questo è l’atteggiamento, è complicato imporsi in questa maniera. Il 30-31 a San Marino verranno i tecnici dell’Arabia saudita e lì si valuterà meglio e si definiranno gli accordi e sarà il Segretario gli Esteri a siglarli, mi auguro il primo già entro novembre. Questi sono fatti, ma se vogliamo raccontare una favola, raccontiamo la favola di Renzi. Detto questo, voglio riportare l’attenzione su una questione che mi ha dato veramente fastidio e fatto molto male, ovvero l’indagine che mi ha riguardato sulla questione di Lucca. Lì si è giocato sulla mia pelle, non essendo io presente in quel luogo e in quella data, né coinvolto nella vicenda. Notizia di questi giorni: ai miei avvocati è arrivata l’archiviazione da parte del Pm di Lucca- perché io non ero neanche presente in quella situazione- e il Gip ha già mandato avanti l’archiviazione. Attendo tutta la documentazione, dopodiché farò una conferenza stampa per spiegare nel dettaglio tutto. Perché qui si è fatta una grande differenza. Ovvero, le mie erano questioni personali, queste di Lucca, mentre ad esempio la denuncia di Conforti verso la Tonnini o la questione di Simoncini riguardavano il congresso, i capi di Stato, le mie dunque- anche se sono segretario di Stato- sono ‘solo questioni personali’. Oltre ai detrattori che hanno detto di voler leggere le carte, e le carte adesso sono lì, e poi hanno detto che se l’indagine andava avanti volevano vedere i tabulati telefonici...che ci sono. Trattiamo quindi in Aula le persone in modo diverso, le mie sono questioni personali, e le altre riguardano il Paese. È una cosa che non accetto. Per me Avvocatura, Congresso e Consiglio non si sono attivati. Rimangono fatti. Ma non è tutto: sapete chi ha malmenato questo ragazzo? Un tale Paride Andreoli di 30 anni di Modena. Ma vi pare tutto normale? E’ normale che un tale Paride Andreoli dichiari ai Carabinieri di non conoscermi e di essere stato lui a malmenare questo signori? E’ normale che il mio riconoscimento sia avvenuto da una foto mia con il consigliere Fabbri e con il vero Paride Andreoli, il nostro, che è di San Marino, e ha 65 anni? Se non avessi reagito e non lo avessi detto io probabilmente questa cosa sarebbe stata usata da chiunque, a modi scandalo ,che io risultavo indagato insieme a Paride Andreoli, che però ha 30 anni ed è di Modena...una storia assurda, io devo difendermi da accuse false e infamanti e che derivano da quest’Aula e da alcuni personaggi che fanno parte di quest’Aula e non solo. Questo è lo scandalo. O qui dentro siamo tutti uguali o nessuno può ergersi in una posizione superiore in qualche ruolo. Io ho stesso diritto di essere riconosciuto da fatti infamanti come è stato fatto per altri. Michele Muratori, Libera Quanto detto da chi mi ha preceduto preoccupa anche me, mi auguro ci siano approfondimenti ulteriori e si possano chiarire questi atti dai connotati molto preoccupanti. Tutti gli strumenti che si possono mettere in campo per chiarire questa situazione, sono da mettere in campo. Sicuramente va fatto un riferimento alla questione palestinese. Da parte mia, massima condanna al terrorismo di Hamas e a quanto sta avvenendo nelle ultime giornate. Se la situazione non viene risolta immediatamente, può scatenare una situazione incendiaria in tutto il Medio oriente e a pagarne sono sempre le povere persone nella Striscia di Gaza. Quando parliamo di Palestina parliamo del popolo palestinese, non di Hamas. Massima condanna all’attacco feroce portato avanti da Hamas quindi, ma dobbiamo guardare con massima attenzione alla risposta dell’esercito israeliano, che ha tutto il diritto di difendersi, ma deve rispettare le Convenzioni di Ginevra e non può far pagare l’attacco di Hamas a tutto il popolo palestinese. Ricordo poi la questione del Nagorno Karabakh che non è risolta. Sulla guerra in Israele e Palestina: il problema è la mancanza di riconoscimento dello Stato palestinese e qui San Marino poteva fare la sua parte. C’è una proposta- che io accolgo favorevolmente- ovvero quella di creare a San Marino una sede permanente per il dialogo, per risolvere tutte queste questioni da una posizione di neutralità attiva. La nostra era una proposta analoga del 25 maggio, emersa nell’Assemblea programmatica alla presenza del presidente Pam e di numerosi rappresentanti Osce. Qui San Marino potrebbe dire tanto. La proposta fatta anche in queste settimane ha il mio appoggio. Detto questo però, il presupposto principale per far mettere al tavolo le parti è il riconoscimento dello Stato palestinese. Oggi abbiamo la possibilità di produrre un Odg con una chiara fermezza per andare incontro a questa situazione. Annuncio che nei giorni scorsi il gruppo di cui faccio parte come Osce è uscito con una posizione sulla guerra in Israele-Palestina, lo metterà a disposizione di tutti i consiglieri che in qualche modo vorranno esaminarlo. Giovanni Zonzini, Rete Il discorso del Segretario Pedini ha tirato fuori un discorso da vagliare in Aula. Per la seconda volta Pedini sostiene che le accuse di Lucca provengano da quest’Aula, se questo è avvenuto, il Sds Pedini ha tutta la nostra vicinanza, sono accuse molto gravi e chiediamo di dire anche chi sono queste persone che hanno tramato per farlo finire sotto inchiesta. E’ giusto che chi lo ha fatto se ne assuma le responsabilità in sede civile e penale, e non è corretto invece indicare genericamente l’Aula come fonte di calunnie. Diversamente diventa solo un teatrino, ribadisco l’invito a dire chi è stato. Sulle analisi del report dell’Fmi sentite prima: c’è chi dice che il rapporto debito- Pil è crollato del 20%. E’ crollato semmai al massimo del 16%, se lo paragoniamo al 2020 quando il Pil era tracollato. Con l’inflazione del 5,9%, se il Pil reale non fosse cresciuto, il Pil nominale sarebbe cresciuto del 5,9%. Usciamo dal tecnico e andiamo nel reale: il debito in termini assoluti è cresciuto nell’ultimo anno, tuttavia una inflazione del 6%, associata a una crescita reale del Pil del 2%, ha determinato un aumento sul 2022 sul Pil nominale di circa l’8-9 % e questo ha ridotto il rapporto debito- Pil, ma non c’è da fare trionfalismi, perché l’aumento del Pil è dovuto sostanzialmente all’inflazione. E non ha aumentato in se è per sé la ricchezza reale del Paese. Non voglio fare il puntiglioso, ma quando si guardano i dati economici è bene farlo attentamente. Il nostro Paese ha seri problemi di finanza pubblica, Il Sds Gatti dice che il resoconto del bilancio 2022 ha un attivo di 20 mln: aspettiamo che depositi il Rendiconto per brindare tutti… ma mi sembra un’ipotesi fantasiosa. La questione palestinese tiene giustamente banco, è conflitto antico iniziato da fine ‘800 con le prime migrazioni di ebrei in quel territorio. Abbiamo visto l’intensificarsi di un conflitto che sembrava vagamente latente e si è riacceso in modo violento, anche con atti terroristici contro la popolazione civile che fuoriesce da una logica di guerra e del diritto internazionale. A seguito di questo brutale atto terroristico di Hamas del 7 ottobre scorso, il governo israeliano ha agito in linea con la sua politica di sempre di ritorsione miliare. Così Gaza, con 2 ,5 mln di persone, da due settimane è sprovvista di viveri, acqua, elettricità , è una ‘punizione collettiva’ contraria al diritto internazionale, è sottoposta a bombardamenti feroci, anche in mercato in pieno giorno. Non vi è differenza morale e politica, solo tecnica, dagli attacchi terroristici. Cosa preoccupante, in questo momento, è che ci si approcci al problema solo come se l’unica soluzione possibile sia quella militare. Finché si avrà un approccio militare alla vicenda e Gaza verrà rasa al suolo, con centinaia di migliaia di palestinesi morti, la catena di odio non farà che crescere. E anche se Hamas verrà annientata, tra 5-10 anni, i bambini oggi bombardati costituiranno un’altra Hamas, senza fine. Le parti estreme di entrambi gli schieramenti stanno esacerbando la situazione, d’altra parte politiche di apartheid e la vita in campo-profughi/campi di concentramento hanno creato terreno fertile agli estremismi. Il nostro gruppo intende depositare il seguente Odg aperto alla mediazione con tutti i gruppi. “Considerato l'attacco improvviso e ingiustificato di Hamas e la reazione ugualmente violenta di Israele, che hanno sollevato immediatamente l'attenzione mondiale sul Medio Oriente, quella terra che da decenni è in conflitto per ragioni etniche, religiose e territoriali, senza vinti né vincitori; Rilevato il rischio di una ulteriore tragedia umanitaria sempre più concreto in seguito ai massicci bombardamenti e al taglio della fornitura di viveri e beni di prima necessità ad oltre due milioni di abitanti di Gaza; Il Consiglio Grande e Generale esprime solidarietà al popolo di Israele e a tutti i civili vittime della violenza terroristica di Hamas, così come al popolo palestinese sottoposto a pesanti ritorsioni militari e ad un regime di segregazione razziale nelle zone occupate illegalmente dallo stato di Israele; Invita Il Congresso di Stato a farsi promotore di iniziative che pongano la Repubblica di San Marino quale sede imparziale e permanente per la costruzione di un dialogo di pace, facendosi veicolo di un forte appello per aprire i corridoi umanitari, liberare gli ostaggi e arrivare quanto prima ad un cessate il fuoco. Dà mandato al Congresso di Stato di sostenere in ogni sede internazionale, coerentemente a numerose risoluzioni ONU, la soluzione dei due Stati, riconoscendo così il diritto all'autodeterminazione, all'indipendenza e alla libertà del popolo palestinese, parallelamente al diritto all'esistenza e alla sicurezza dello Stato e del popolo israeliano”. Iro Belluzzi, Libera Ringrazio le Loro Eccellenze per il saluto rivolto all’Aula questa mattina, in particolare per l’appello rivolto ai consiglieri, affinché svolgano il proprio mandato con senso del dovere e responsabilità. Al riguardo, sui giornali ho letto alcune dichiarazioni svolte in Aula da un importante gruppo politico, Rf, in cui si denunciano le ingerenze di poteri che fuoriescono da poteri reali del paese, ovvero Consiglio, potere giudiziario ed esecutivo. Ingerenze che si insinuano nelle istituzioni e portano completamente fuori strada l’azione e l’amministrazione del paese dall’elemento precipuo, ovvero garantire il bene della Repubblica. Dobbiamo riflettere su quali sono gli strumenti per evitare che ci possano essere deviazioni da quella che è la funzione dei consigliere, in particolare in prossimità della prossima campagna elettorale che determinerà il futuro del governo della Repubblica, per eliminare ogni possibile ingerenza. Matteo Ciacci, Libera Auguro alle Eccellenze buon mandato e in riferimento la ruolo dell’attività consiliare, credo lo si faccia perché evidentemente qualche cosa non ha funzionato appieno negli ultimi anni, mi riferisco per esempio alla difficoltà di relazioni tra i tre poteri dello Stato e credo, in questo senso, sarà necessario interrogarsi su come intervenire per ridare centralità al Consiglio Grande e Generale. Abbiamo visto come la decretazione urgenza in questa legislatura abbia svilito il suo ruolo, ma bisogna anche riflettere su come il consigliere può adempiere al meglio alle sue funzioni. Anche in questa legislatura si è vista come la pressione di certi interessi abbia influito sulla politica e spero invece che la prossima legislatura nasca con nuove modalità, incentrate sui progetti e sulle cose da fare. Ovvero su come rispondiamo al malcontento e alla sfiducia in generale ai nostri concittadini. Per esempio, rispetto al problema casa e Npl, le nostre banche dovrebbero essere coinvolte nel far fruttare al meglio gli immobili presenti nel territorio. Oggi ci troviamo di fronte a una mole di npl importante, npl garantiti da immobili, come possiamo non coinvolgere gli istituti su questa questione? Oggi la politica e la migliore campagna elettorale devono riuscire a intervenire su questi aspetti e avere una visione prospettica che è invece mancata in questa legislatura. Fernando Bindi, Rf Alcune considerazioni sulla recente sentenza di archiviazione presso il tribunale di Forlì, del provvedimento penale instaurato una quindicina di anni fa a carico di soggetti, anche sammarinesi, con ruoli anche in ambito sammarinese legate alle attività di Cassa di Risparmio e in Delta. Mi auguro queste considerazioni non siano intese come invasione di campo, ma come un’occasione comune, viste le implicazioni non solo reputazionali, ma anche sulla nostra economia e per il nostro Stato, le cui conseguenza sono finite sui bilanci pubblici. Se dopo 15 anni un procedimento in un altro Stato si conclude con archiviazione, a parte fine sofferenze persone coinvolte, significa che non c’è stato neppure un giudizio, ma 15 anni si è stati sotto una spada di Damocle tenuta in mani minacciose, e non mi sembra sia buona giustizia. L’indagine Varano, oltre agli arresti di 5 persone compiuti in modo spettacolare, alla liquidazione di Delta da oltre a un miliardo di euro, che graverà per parecchio tempo sulla finanza e sul bilancio pubblico, ci lascia anche danni umani, reputazionali e politici. Una domanda: cosa possiamo fare insieme per la Repubblica? Il Consiglio Grande e Generale ha approvato uno o più Odg in cui si dava mandato al governo di intraprendere ogni azione possibile per ottenere riscontro per i danni ingenti subiti dallo Stato. E’ questa l’occasione per riferire nelle sedi più appropriate sui risultati delle azioni fin qui svolte e sulle difficoltà incontrate al momento attuale, perché ogni giorno che passa aumenta il livello di rischio e dei danni. Aspettiamo risposta, senza polemica e non non in stile da campagna elettorale. Lorenzo Bugli, Pdcs Riferisco rispetto al gran impegno di San Marino compiuto nell’Unione interparlamentare, organismo che sta lavorando in battaglie per la democrazia e per i diritti in numerosi paesi, su donne e giovani, su cui è stato fatto un grande un focus sulla necessità di avvicinare i giovani all’attività parlamentare e alla partecipazione politica. E come Uip parteciperemo anche al progetto per sensibilizzare i giovani nelle nostre scuole. San Marino è il terzo paese al mondo per presenza giovanile nel nostro parlamento. Da parte del presidente Pacheco è stata espressa la volontà di organizzare un’attività proprio qui a San Marino, per premiare i piccoli Stati che come il nostro mettono anima e corpo in un’attività fondamentale di cui noi siano degni rappresentanti, quale una delle Repubbliche più antiche del mondo. Intervengo anche sulla democrazia: in questi giorni è sotto i nostri occhi la devastante situazione che si sta compiendo in Israele e Palestina. Dobbiamo sempre ricordarci le vittime, cittadini, bambini e anziani che stanno soffrendo. Non si può in quest’Aula fare ricostruzioni con facilità. La situazione israelo-palestinese è un grande gomitolo, quello che è fondamentale è dire che San Marino, forte dei valori che rappresenta nei contesti internazionali, non può non dire che tutto quello che è differente dal dialogo e dalla democrazia va censurato. L’organizzazione terroristica di Hamas deve subire censura, non rappresenta il popolo palestinese, si deve cercare dialogo tra forze democratiche, si deve fermare l’escalation attivando le forze realmente democratiche che ci sono anche all’interno della Palestina. Abbiamo condannato l’invasione russa in Ucraina e non dobbiamo tentennare sulla condanna ad Hamas. Luca Beccari Segretario di Stato per gli Affari Esteri Ci sono diversi i temi su cui vorrei intervenire e comincerei sul passaggio fatto sul Report del Fmi. Ringrazio Zonzini sulla spiegazioni sulla questione Pil reale e nominale, ma se la bontà del Report si basasse solo sull’inflazione, tutti gli altri parametri sarebbero sballati. Invece il quadro fornito dal Fondo è di una economia che comincia a prendere una strada di crescita generale e non solo relativa a un settore. Non è fenomeno legato all’inflazione ma agli utili dei bilanci delle società e a un gettito fiscale e ai valori dei salari che dimostrano come l’economia sia sana. E ciò va a beneficio di tutti. Per quanto riguarda il tema dalla tragedia che si sta consumando in Terra Santa, in particolare nei territori palestinesi, noi dobbiamo pensare a una linea di coerenza che si rende leggibile all’esterno e che fa sì che San Marino non sia mai percepito come una bandiera che si muove al vento ma è in grado di esprimere una sua opinione. Per prima cosa che il terrorismo di tutte le sue forme, al di là delle motivazioni che possono spingerlo, è inaccettabile e non è tollerabile, e la prima cosa che deve essere fatta è la condanna all’atto terroristico. Credo che il tema della tensione che c’è da decenni sull’area israelo-palestinese evidentemente si fonda sul problema di un popolo nel non avere uno Stato e lo stesso problema c’era quando era il popolo ebreo a non averlo. Noi non risolveremo il problema oggi o nei prossimi giorni, ma sicuramente possiamo dare un contributo per cercare di portare- come sempre- il messaggio di apertura di dialogo o di diplomazia, che possa superare l’azione delle armi nella risoluzione di quello che è diventato un vero e proprio conflitto che rischia di allargarsi. C’è l’Odg di Rete, non so se anche la maggioranza ha in mente un Odg in questo senso, credo che un’espressione dell’Aula sia opportuna e che se riesce a dare un messaggio unico e condiviso è assolutamente importante. Sul tema emerso su querelle nata in Commissione esteri, devo dire che il consigliere Savoretti ha detto esattamente ciò che io ho detto, non si è firmato un accordo ma una lettera di intenti per andare a valutare le opportunità di collaborazione che sono nate sulla base di interlocuzioni avute da un paio di anni con l’Arabia saudita, Paese che si sta proiettando sulla scena internazionale in ambiti diversi dal passato. Il motivo per cui viene indicata la superficie di Torraccia come investimento che potrebbe trovare la collaborazione del fondo saudita è perché è un progetto già in cui sono stati dati incarichi di sviluppo della superficie, compatibilmente con le esigenze di quell’area e dei residenti. E’ un piccolo passo di progettualità che non gravano direttamente sulle risorse del bilancio dello Stato e possono darci i margini per gestire non solo l’emergenza ma anche lo sviluppo del Paese, che senza infrastrutture non può andare avanti e parliamo di infrastrutture non dei servizi essenziali per i cittadini, ma che possono essere complemento e d’aiuto allo sviluppo del paese. Sul tavolo tecnico dell’aeroporto di Rimini: ci aiuterà a sviluppare altre sinergie su un piano più ampio. Guerrino Zanotti, Libera Mi associo alla condanna verso l’attacco terroristico di Hamas che non ha giustificazione di alcun genere, anche da parte nostra c’è condanna senza se e senza ma di quell’atto terroristico. Tuttavia oggi noi come rappresentati della politica sammarinese non possiamo esimerci dal prendere una posizione netta rispetto a una situazione pericolosissima e gravissima che vede purtroppo rispondere con violenza rispetto ad azioni altrettanto violente a quella avviata da Hamas da parte di Israele. Noi riteniamo prioritario mettere in campo tutte le azioni necessarie da parte di San Marino per prendere posizione affinché sia messa subito la parola fine al conflitto in atto al momento. E’ necessario prendere posizione come Aula e speriamo di farlo in modo unitario. So che c’era l’accordo in commissione Esteri di lavorare a un Odg che impegni il governo in questa direzione. Ho potuto constatare che Rete ha presentato un suo Odg, noi ne avevamo preparato uno, ma preferiamo non depositarlo, per confrontarsi su un testo condiviso. Ci deve essere una richiesta di cessate al fuoco immediato, la protezione della popolazione civile della Striscia di Gaza, per ripristinare condizioni minime di sopravvivenza e aiuti umanitari che oggi con difficoltà arrivano alla popolazione, la liberazione degli ostaggi, rispetto del diritto internazionale umanitario e la condanna dell’utilizzo di violenza e forza. Poi la convocazione di una conferenza internazionale che possa andare alla radice del problema, esploso con inaudita violenza e irrisolto, quello del riconoscimento- così come era stato stabilito negli ultimi accordi di Oslo- dello Stato palestinese. Tutta la nostra disponibilità ad arrivare alla stesura di un Odg unitario e condiviso. Andrea Zafferani, Rf Ho apprezzato l’intervento del Segretario Beccari, rispetto alla considerazione legittima fatto dal consigliere Savoretti e che ha invece provocato gli ‘sbordamenti’ del Sds Pedini. Faccio presente che nella passata legislatura un investimento importante, come l’infrastruttura sulle Tlc, sapete come è stato trattato, qui guai a chi chiede qualcosa e chiede chiarimenti sugli investimenti. Ben venga il Sds Beccari che ci dà qualche informazione, siamo in fase preliminare e speriamo si voglia coinvolgere il Consiglio e ci sia trasparenza sugli atti che si vanno a firmare. Sul carovita: dal primo aprile scorso le tariffe di gas ed energia sono variabili e legate al prezzo di mercato. I sammarinesi si fanno carico in bolletta del prezzo di approvvigionamento, più un piccolo spread, e ciò può portare a un peso significativo sulle bollette. Nei prossimi mesi, se la situazione geopolitica riporterà l’aumento dei prezzi delle materie prime, la vendita da parte di Aass del contratto di copertura finanziaria, che ci garantiva un prezzo bloccato sul gas, per altri 5 anni, alla luce di quello che può accadere nei prossimi mesi rischia di rivelarsi una scelta sbagliata. Io non so se l’Azienda dei servizi ha in mente qualche intervento per evitare il rischio delle esplosioni dei costi delle tariffe. Ci si sta preparando? I prezzi stanno già aumentando e l’inverno è lungo. Sul Report Fmi condivido pienamente quanto detto da Zonzini. Sulle considerazioni fatte dal consigliere Bindi prima di me, non so se l’Aula voglia trovare un momento per trattare le iniziative che come Repubblica potremo pensare di porre in essere, rispetto quanto accaduto in Italia sulle indagini su Cassa di risparmio. E ‘stato un grave danno per il Paese non sarebbe male che le forze politiche provassero a ragionare sulle iniziative da mettere in campo. Elena Tonnini, Rete Mi ricollego al tema su gas, energia e inflazione. Nella commissione congiunta il Segretario Gatti ha detto che non possiamo educare i cittadini sempre a chiedere aiuto allo Stato, sono concessi però gli aiuti dello Stato che il governo tiene conto a fasi alterne Si rinuncia alla riforma Igr, si chiudono gli occhi quando i finti nullatenenti o chi inserisce beni in un trust chiedono aiuti sociali, ma non è assistenzialismo anche questo verso i furbi? Assistenzialismo vale anche quando a chiedere aiuto sono famiglia, amici, e chi finanzia la campagna elettorale. Con l’uscita di Rete dalla maggioranza, il governo ha proceduto alla ‘reimpostazione’, cercando di dare aiuti economici ad alberghi di famiglia, o con l’assestamento di bilancio si è proceduto a detassare i trust e ancora, recentemente il governo è intervenuto favorendo nuove speculazioni edilizie, come quella a Serravalle, in cui è stato approvato un progetto di edificazione al confine del Parco Layala e poi, con una convenzione, in cui lo Stato paga 260 mila euro per la cessione di terreni inutili e sgravando le concessioni degli oneri edilizi verso palazzinari..in questi casi qui l’assistenzialismo va bene e come... In linea con questa ‘reimpostazione’ è stato emanato il decreto per la cogenerazione che porta come unico referente il Sds Lonfernini. Infatti il Segretario Canti dichiara di non essere coinvolto nel decreto e che non esiste uno studio sugli impatti sul territorio e sulla valenza per le imprese coinvolte. Giustamente le Loro Eccellenze hanno richiamato al rispetto delle procedure, invece con questo decreto il governo crea procedure per percorsi privilegiati. In questo caso si parla nel decreto della cartiera Ciacci, allora perché si aiuta una singola azienda? Il Segretario dovrebbe pensare ai benefici per l’azienda pubblica e non per chi ‘gli è caro’. Così dietro al paravento dell’efficienza energetica si andrebbe a favorire di fatto il monopolio e l’impresa privata a scapito di un bene pubblico. Quando si chiede aiuto per il carobollette, il segretario dice’ no all’assistenzialismo’, ma quando sugli stessi temi è coinvolta una ditta, cosa succede? Presenteremo interpellanza sul decreto cogenerazione, sull’impatto che può avere per le aziende in territorio. Marco Gatti, Segretario di Stato per le Finanze Intervengo perché ho sentito alcuni interventi sull’esito della visita del Fmi in cui sembra quasi faccia dispiacere che la Repubblica, anche in questi anni complessi, sia riuscita a invertire un trend che non era molto positivo. Io dico sempre ‘partiamo dai documenti’: leggiamo il Report dell’Fmi Art. 4 del 2019 e quello del 2022 e il prossimo che uscirà, e forse una differenza sostanziale la troveremo. Ho sentito dire che questo governo ha fatto debito. Ha fatto il debito che doveva fare il governo precedente per far fronte a emergenze che non dipendevano da questo governo, ma da situazioni che si sono generate e dove i governi precedenti avevano fatto la scelta di sostenere i depositanti del sistema bancario. Si è così scelto di formalizzare il debito e portarlo sui mercati internazionali, è stata una scelta vincenti per far sì che entrassero in territorio nuovi capitali con cui si è potuto ripartire. Gli organismi internazionali indicano nella soglia del 60% un buon bilanciamento debito/Pil, vediamo come andrà il 2023, la situazione interna è sotto controllo, i fattori esterni possono incidere e su questo non possiamo stare troppo sereni. Nello stesso tempo dobbiamo portare avanti progetti di sviluppo. Dobbiamo fare investimenti e portare investitori, quanto fatto in questi anni ha portato ad un aumento di entrate e fatturati, è aumentata l’occupazione. Fmi parla di piena occupazione e di fatto è così e sappiamo che al nostro interno ci sono comunque fasce deboli con difficoltà di occupazione e su questo come governo e parlamento dovremo impegnarci di più sugli over 50 che hanno difficoltà a ricollocarsi. Sul settore turistico: non abbiamo infrastrutture, ho sentito che San Marino deve avere l’ambizione di candidarsi a livello internazionale per farsi promotore di pace mondiale, però per candidarsi in qualunque ruolo bisogna partire ‘se siamo in grado di’. Noi oggi non abbiamo strutture adeguate, né per ospitare, né per garantire sicurezza. Ho sentito spesso discutere sul nuovo ospedale, che è un’esigenza per due ragioni, primo perché la struttura è vecchia e non ci garantisce sicurezza e poi perché l’attuale modello sta diventando troppo costoso e in quella struttura non é possibile portare avanti modelli diversi di sanità. Vladimiro Selva, Libera Oggi pare esserci una dinamica che sposta a un livello internazionale più ampio e a uno scontro in ambiti molto più ampi. Abbiamo la Cina che muove le portaerei, quelle americane che si sono avvicinate a Israele, siamo in un contesto preoccupante e San Marino ha l’obbligo di fare proposte che promettano e portino in ambito internazionale anche la sensibilità sammarinese che sullw pace ha qualcosa da dire nel suo piccolo. Abbiamo poi questioni locali che non dobbiamo trascurare. Sulla Cartiera Ciacci: è un’azienda storica di Gualdicciolo, ma la gestione negli ultimi 30 anni non è stata in linea ai migliori standard di attenzione all’ambiente e all’uso attento delle risorse e la preoccupazione dei residenti va presa in considerazione, nel momento in cui il governo emette un decreto che, non a caso, non è in ratifica oggi e immagino qualche perplessità ci sia anche in maggioranza. Affronta un tema per cui è difficile essere insensibile. Il rischio è che si aumentino consumi in un territorio che ha una concentrazione di abitanti importante. Poi il livello in cui viene fatta l’operazione: si parla di tecnologie datate immesse in un capannone esistente e non progettate per dare minore impatto acustico, avremo una turbina potentissima a gas nel centro di un paese. Forse investendo si potrebbero anche raggiungere standard discreti. Anche per me il nuovo ospedale è necessario. E se si va verso questa direzione tutto sommato è giusto. La delibera del 27 settembre n. 47 a mio avviso però presenta una criticità non indifferente. A luglio è stato emesso un bando per selezionare manifestazioni di interesse, il Sds Mularoni ci ha detto che e sono arrivate 27. E viene nominato un gruppo che deciderà chi sarà a costruire il nuovo ospedale, ma chi ne fa parte? Tre segretari e tutti e tre della stessa forza politica: Mularoni, Canti e Gatti. Va bene che la Dc rappresenta una grande fetta della popolazione, ma è bene che decida qui un solo partito?


Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 23-10-2023 alle 10:24 sul giornale del 24 ottobre 2023 - 22 letture






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