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Report del Consiglio Grande e Generale di San Marino del 20 aprile

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SAN MARINO - La sessione consiliare di aprile si apre nel pomeriggio con l’indirizzo di saluto all’Aula dei Capitani Reggenti Alessandro Scarano e Adele Tonnini, al debutto del nuovo semestre.
L’intervento viene apprezzato a livello bipartisan dai consiglieri intervenuti poi nelle Comunicazioni, un comma molto partecipato. Tra gli interventi, si segnala l‘annuncio dato dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, della visita sul Titano del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, confermato per il prossimo ottobre. Quindi tanti gli argomenti affrontati nel pomeriggio: Sanatoria straordinaria, Des, Accordo di associazione, ‘roll over’ del debito estero, destinazione dell’Ex tiro a volo, sentenza Cis e anche la condanna di un esponente di Repubblica futura per diffamazione. Non mancano stoccate sulla tenuta della maggioranza da parte dell’opposizione, a seguito dello stop dato al progetto del Distretto economico speciale. Così come l’intervento piccato da parte del Segretario di Stato Federico Pedini Amati, per la conclusione che giudica ‘negativa’ sulla convenzione Sinpar. “Lo prometto- manda a dire- l’Accordo di associazione con l’Ue lo voglio portare a casa, oltre di là non vado”. La seduta si conclude in prima serata senza terminare il comma comunicazione. I lavori riprenderanno domani mattina, come da Ordine del giorno, dal comma 28, la votazione degli Odg presentati nelle precedente sessioni. Di seguito un estratto degli interventi della prima parte della seduta. Comma n. 1. Comunicazioni Massimo Andrea Ugolini, Segretario di Stato per la Giustizia dà lettura della delibera del Consiglio giudiziario n.3 sulle modifiche dell’ordinamento giudiziario e sul rinnovo dell’incarico di presidente del Tribunale Giovanni Canzio per ulteriori 2 anni (documento pubblicato sul sito del Consiglio giudiziario) Rimarco il fondamentale apporto che il dirigente ha messo all’interno dei tavoli di lavoro che hanno portato alle riforme del settore giustizia, e per tutte le leggi che si sono venute ad approvare in Consiglio Grande e Generale, discusse nei gruppi di lavoro, che hanno avuto il placet degli organismi internazionale. Credo sia un lavoro che va rimarcato e ha necessità di essere monitorato costantemente, affinché i principi trovino l’applicazione nel concreto. La giurisdizione e tutti i ruoli sono andati coperti, e vanno avanti procedimenti complessi e richiamati all’interno della Commissione d’inchiesta, va dato merito alla dirigenza del tribunale che in questi tre anni ha fatto un lavoro eccezionale. Mariella Mularoni, Pdcs Vorrei comunicare che nella prossima settimana, in occasione della sessione del Consiglio d’Europa a Strasburgo, verrà presentato e discusso in assemblea il Rapporto periodico stilato dalla commissione di monitoraggio sul rispetto degli obblighi di adesione della Repubblica all’organizzazione. La commissione durante la visita in Repubblica dell’ottobre scorso si è confrontata con le realtà sammarinesi e già un mese fa ha anticipato i risultati positivi del Report in un comunicato, di cui andiamo orgogliosi. Riconosce infatti i progressi di San Marino nel recepimento delle indicazioni degli organismi internazionali, loda il paese per i numerosi strumenti di democrazia diretta, che vanno tuttavia resi più efficaci, e ha espresso soddisfazioni per le riforme in ambito giudiziario, in linea con le raccomandazioni del Greco. Invita la politica a proseguire con le riforme e a sollecitare un dibattito nel paese sulle future riforme istituzionali, per migliorare il lavoro dei consiglieri, renderlo più efficaci e per intervenire sui potenziali conflitti di interesse. Già da mesi è emersa questa esigenza anche nei vari dibattiti in comma comunicazioni. Dobbiamo trovare modalità per confrontarci su questi temi e per valutare quali peculiarità si potrebbero aggiornare. Ed è proprio sulle riforme e sulle responsabilità verso il Paese che dobbiamo concentrarci da qui alla fine legislatura. Noi consiglieri abbiamo un mandato ben preciso attribuito dalla cittadinanza, un mandato che dobbiamo concludere e che pertanto richiede un lavoro di condivisione per il bene comune. È ora di lavorare seriamente per portare a conclusione quegli obiettivi che ci siamo dati a inizio legislatura, per garantire stabilità e prospettive di sviluppo. Manca un anno e mezzo alla scadenza naturale della legislatura, smettiamo di pensare a fantomatiche alleanze per le prossime elezioni, ad aggregazioni di ogni tipo e riflettiamo sulle nostre responsabilità e obblighi. Le riforme economiche in corso vanno definite, il debito ristrutturato, l’accordo di associazione con l’Ue concluso. Mi piacerebbe che il governo avesse un pizzico di coraggio in più nel fare le cose. Il Des resta nell’agenda politica di governo, nonostante la sospensione della discussione in commissione. Siamo consapevoli che molti dubbi legittimi andranno chiariti, è un diritto anche della cittadinanza essere informata in modo corretto su un progetto-paese che richiede la massima condivisione. Per questi motivi, consapevoli si tratti di un buon progetto che può aprire nuovi scenari per il turismo e per la ricettività, siamo disponibili a continuare il confronto all’interno della maggioranza e del paese, apportando le opportune modifiche se necessario, ma non vogliamo che anche questa opportunità vada perduta. Bloccare progetti di legge all’ultimo momento non porta benefici a nessuno. Serve condivisione e unità di intenti. La Dc in un momento non facile ha posto le responsabilità e l’interesse verso il Paese e i cittadini al centro del proprio agire, confermando la volontà di proseguire il proprio impegno e di portare a conclusione le riforme necessarie. Gli impegni con gli elettori vanno rispettati. Come forza politica siamo stati oggetto di numerosi attacchi sulla stampa, ci hanno indicato come un partito in difficoltà all’interno della maggioranza. A questi attacchi strumentali io rispondo che la Dc è l’unico partito a base democratica e popolare che, dopo essersi rinnovato a seguito delle crisi dell’ultimo decennio, e essere stato assoggettato al cambiamento dei tempi, ancora esiste da 75 anni e rappresenta un punto di riferimento, l’unico partito che negli anni in cui è stato al governo ha garantito benessere, servizi sociali ed educativi di alto livello. Basti pensare ai disastri finanziari dell’ultimo governo 2016-2019 di cui ancora paghiamo le conseguenze. Sara Conti, Rf Siamo vicini alla fase della rinegoziazione del debito. Questo ci preoccupa perché sappiamo che le condizioni in cui ci presentiamo non sono ottimali e ci preoccupa perché, da due anni a questa parte, da quando si è intrapresa la scelta di accedere al debito estero, continuiamo a non vedere una visione comune di sviluppo economico per il Paese da parte di questo governo e di questa maggioranza. Il Des- al momento unica proposta concreta approvata nel dibattito consigliare- sembra definitivamente naufragato nel mare delle differenti visioni del Paese che ci sono in questa maggioranza. L’esperienza del confronto sul Des rafforza l’idea che abbiamo sempre portato avanti e che ribadiamo: questa maggioranza si è formata con un unico punto in comune che era quello della giustizia. Dopo aver smantellato il sistema giudiziario e averlo ricreato a vostra immagine e somiglianza, come siete riusciti a fare, non siete stati più in grado di portare avanti la stessa armonia apparente tra di voi. Sento dire ‘il Des non era nel programma di governo’, ma qual’era la visione di sviluppo economico di questa maggioranza ? Andrea Zafferani, Rf Noi abbiamo visto il naufragio del Des nell’ultima commissione Finanze. Devo dire che la cosa non mi dispiace, avevamo fatto presente i rischi che quel progetto portava con sé, noi non siamo contrari all’idea di attrarre investimenti di alto livello, anche attraverso sistemi di incentivazione fiscale. Siamo contrari a come l’idea era stata tradotta, dando a un privato l’appalto dell’economia del Paese. E tutt’altro dal voler incentivare un settore su cui San Marino ha certamente un percorso da fare. Va detto che quello era “Il” progetto economico che due Segreterie della Dc- Finanze e Esteri- avevano ritenuto decisivo per il rilancio del nostro Paese. Direi che era l’unico progetto, visto che governo e maggioranza sembrano più impegnati a sabotarsi i progetti che portano. Su questo sembrava ci fosse una certa decisione, anche se non condivisione, ma il progetto è finito come è finito...quando un progetto di questo tipo viene bloccato in questo modo, le conseguenze politiche ci sono, questa era la prassi fino a poco tempo fa. Ma il governo va avanti a farsi dispetti, senza fare niente. E’ evidente questa china, non ci pensano minimamente di mollare la poltrona. Alessandro Bevitori, Libera Grazie Eccellenze per il vostro discorso ricco di spunti interessanti e monito per una politica diversa. Credo la politica debba interrogarsi oggi, sopratutto chi ricopre ruoli di governo e chi lo sostiene. Dopo 4 anni di legislatura i risultati sono sotto gli occhi di tutti, abbiamo un paese fermo al palo, non abbiamo visto investimenti , né il famoso progetto-paese. L’unica situazione che ci avete presentato è il progetto sul Des che possiamo definirlo piuttosto “la figuraccia” sul Des. Un esame di coscienza, dopo 4 anni, si deve fare. Come Libera continuiamo a fare proposte per le piccole medie imprese, per le famiglie, per il caro mutui...ma niente, dall’altra part,e se non si fanno danni, comunque non si fa niente, si bloccano le proposte. State tenendo in ostaggio il Paese per il mantenimento del vostro ruolo, questa è la situazione che stiamo vivendo. Se questa è la miglior cosa che serve al Paese, la costruzione di un nuovo progetto politico, dovete farlo. Spiace che qualcuno verrà contestato nelle prossime elezioni e che gli verrà presentato il conto, ma la cittadinanza aveva delle aspettative per questo governo e i risultati non ci sono stati. Ci deve essere prima o poi un esame di coscienza e una presa di responsabilità. Infine, abbiamo il problema del debito pubblico, nemmeno gli interessi riusciremo a ripagare. E’ la cartina tornasole di questo governo. Michele Muratori, Libera Da parte di Libera massimo sostegno alle istituzioni della Reggenza e massimo supporto alla vostra carica. Di temi da affrontare ce ne sono tantissimi. Il consigliere Mularoni nel suo intervento ha fatto un passaggio politico: un monito alla maggioranza e al congresso di Stato a non pensare alla prossima legislatura attraverso alleanze varie e giochini politici, ma piuttosto concentrarsi sulle cose da fare in questa legislatura. Come darle torno. Ma la campagna elettorale è da un annetto già ben avviata e toglie spazio a qualsiasi programmazione e contributo per il Paese, ingessandolo, perché ci sono guerre in atto tra i partiti della maggioranza. E si tiene in ostaggio il Paese. Questo immobilismo fa paura, perché il Paese ha bisogno di risposte alla luce della rinegoziazione del debito. Le cifre a cui avevamo contratto il debito sono state rinegoziate, ma come Paese abbiamo un rating da cartastraccia e inevitabilmente ci ritroviamo tassi per nulla agevolati. Io invidio congresso e maggioranza che sono così tranquilli, ma se devo contrarre milioni di euro di debito e mi ritrovo tasso di debito su 6,5-6,8% un po’ mi spavento. È follia contrarre un debito senza sapere come ripagarlo e dove vanno a finire i soldi. Abbiamo chiuso i buchi delle banche e li abbiamo usati per la spesa corrente. In fondo, qual è il miglior modo di fare campagna elettorale, se non facendo un’infornata nella Pa? Se la vostra manna dal cielo era il Des, abbiamo assistito nella settimana santa a una pantomima grottesca, con il suo ritiro in commissione. Giuseppe Maria Morganti, Libera Anche io ringrazio la Reggenza per il suo messaggio e spero l’Aula ne faccia tesoro. Le evidenti difficoltà che si respirano dalla maggioranza sono sotto gli occhi di tutti e denotano come governo e maggioranza siano nell’impossibilità di fare proposte concrete, e non riesce ad andare al di là di proposte all’acqua di rose, accanendosi contro le piccole imprese e dei lavoratori autonomi. Il problema vero è la preoccupazione che emerge all’interno della Repubblica e vede il crescere delle problematiche e contemporaneamente c’è un’azione politica incapace di dare soluzioni, siamo in un cul-de-sac. Che fare? Senz’altro bisognerebbe che il governo esplicitasse almeno come fare per ripagare il debito estero, che è stato un errore magistrale, ora con questo ‘roll over’, un rinnovo del prestito prima della sua scadenza, il rischio è che il paese si ritrovi a pagare ogni anno 24-25 milioni di euro di interessi su un debito pubblico fatto in modo poco saggio, senza pensare come ripagarlo, è stato fatto un po’ ‘alla carlona’. Il Des: parti del territorio verranno sottratti all’uso della popolazione, ed è gravissimo. L’ex Tiro a Volo e tutti gli ettari intorno verranno sottratti alla popolazione per favorire un investimento, per carità, anche importante, ma dovrebbe manifestare le sue potenzialità. Nell’ultimo anno e mezzo sono state chiuse due importanti strutture alberghiere, ci sono hotel chiusi da anni, tutte strutture che potrebbero benissimo venire utilizzate per l’accoglienza, ma nessuno pensa di voler valorizzare. Ma solo perché non c’è l’opportunità di rendere quelle imprese remunerative, se no gli investimenti ci sarebbero. Gli alberghi chiudono e si vuole vendere i gioielli, unica scelta che ha il paese per pagare il debito pubblico tramutato in debito estero. Stefano Canti, Segretario di Stato per il Territorio Intervengo per dare due comunicazioni all’Aula, e visto che si è parlato di Ex Tiro a volo, parlerò anche di quello. Il 31 marzo si sono concluse le domande per la sanatoria straordinaria. Sono stati 3 mila circa i progetti depositati, per un totale incasso per lo Stato di 23 milioni di euro. Di cui nell’ultimo anno, il 2023, da gennaio a marzo, dei 23 mln sono stati incassati 6,5mln di euro. Credo che nell’ambito di questa sanatoria straordinaria, che preciso resta aperta fino al 31 dicembre 2024, con una maggiorazione delle tariffe, se da un lato si è data una fotografia e si è regolarizzata la fotografia attuale del territorio, portando anche introiti importanti, dall’altro oggi si richiama l’esigenza di dare sviluppo al territorio. Seconda comunicazione: ho avuto un incontro con la Regione Emilia Romagna, organizzato dall’assessore alla Mobilità Corsini, in cui c’erano anche Anas, i comuni di Coriano e Rimini, e la Repubblica di San Marino, ci hanno presentato, a noi come San Marino, un progetto di riqualificazione e messa in sicurezza della Ss72 Rimini-San Marino. Il progetto definitivo riguarda la realizzazione di rotatorie al posto dei semafori e include la richiesta di San Marino per la possibilità di realizzare una rotatoria con la bretella stradale che ci porta al Polo della Moda, come prevede la convenzione. Gli interventi presentati comprendono anche lo svincolo della rotatoria. Altra comunicazione, sulla superstrada: avete notato come il comune di Coriano- che ringrazio- ha regolarizzato alcune situazioni lungo la Superstrada attuale, per quanto riguarda impianti semaforici. Infine sul Tiro a Volo: è stato scritto sui giornali che si va a depauperare un’area di pregio del nostro centro storico dal punto di vista paesaggistico-ambientale...etc etc...dobbiamo essere più onesti intellettualmente. Il Prg attuale destina quell’area come zona servizi con possibilità di costruire strutture alberghiere. Il consigliere Morganti ha fatto presente delle difficoltà delle strutture alberghiere e che, se vogliamo sviluppare il turismo, dobbiamo tutelare le strutture esistenti. Noi come governo abbiamo emesso un bando per la manifestazione di interesse per player del settore, per capire se ci potessero essere disponibilità a sviluppare strutture alberghiere in quell’area. Ci sono state due manifestazioni di interesse, una rifiutata perché il progetto riguardava più un camping, l’altra è stata accolta e proviene da un principale tour operator. Ora si approfondirà questa richiesta per addivenire ad un accordo convenzionale che porti a un progetto per la costruzione di un albergo. Da un lato abbiamo bisogno di strutture alberghiere, dall’altro servono infrastrutture per sviluppare questo settore in territorio. Presteremo cura a quello che sarà il progetto, perché è un’area di pregio e deve restare comunque fruibile a tutti i sammarinesi. Anche sul progetto della Giunta di Castello su quell’area ci sarà cura da parte del governo perché possa essere realizzato in un’altra area di pregio. Sulla stampa invece sono apparsi più e più articoli che vanno in una direzione opposta rispetto alla volontà del governo. Nicola Renzi, Rf Debito e sostenibilità economica i temi sollevati dai miei colleghi. Ma sono convinto che il tema più importante in questo Paese sia quello che voi, Vostre Eccellenze, avete affrontato, quello della libertà coniugato a quello del nostro sistema democratico, la cosa più preziosa che abbiamo, e ci fa inserire nel patrimonio Unesco. E purtroppo ultimamente la libertà dei cittadini mi sembra ridotta rispetto poco prima. Farò esempi senza attaccare nessuno. Il nostro Paese ha visto in questi tre anni l’incidente del ‘festino del 1° aprile’, ma il problema sono stati gli strascichi di questo episodio. Ovvero denunce a cittadini che hanno manifestato la propria opinione anche fuori dalle righe e poi sono successe varie cose. Il voto di un Odg per provare a denunciare e deferire all’Autorità giudiziaria chi aveva avuto un incontro con un organismo internazionale. Riconosco che subito la Segreteria agli Esteri ha manifestato contrarietà a questo indirizzo politico dato dalla maggioranza. Ma i cittadini che hanno presentato un’istanza d’Arengo hanno rischiato di essere denunciati. Da ultimo, la condanna di Ingrid Casali per il reato di ‘offesa all’onore di persona rivestita di pubblici poteri’. C’è chi dice ‘questa è diffamazione, è giusto sia denunciata’. Ma non è così, il reato viene riqualificato come aggravante che chi è stato calunniato riveste pubblici poteri. Le sentenze si rispettano, ma credo che questo deve farci riflettere tutti. Cito un precedente che va in direzione contraria: è successo a dei Segretari di Stato di Repubblica Futura, nella passata legislatura, con un programma elettorale bruciato in diretta Fb da un cittadino con tanto di insulti pesanti. Noi non ci siamo sognati mai di sporgere denuncia. Non ho mai pensato di sporgere denuncia per le offese ricevute su Fb. Il problema è che chiamando in ballo il tribunale per qualsiasi cosa, così diamo l’idea che a chi ricopre cariche pubbliche siano consentite cose che a cittadini normali non siano consentite. Se poi vogliamo dire che il Segretario Ciavatta ha sempre avuto un atteggiamento moderato..le sue offese a un consigliere di Rf in un consiglio di presidenza hanno spinto alle sue dimissioni. E poi l’incursione in Cassa di Risparmio, le offese subite dai dirigenti, con tanto di denuncia, poi l’attuale maggioranza ha cambiato gli organi dirigenziali di Cassa e la denuncia è stata ritirata. E invece oggi la denuncia per Ingrid Casali- che è andata un po' fuori dalla righe- ha portato a una celere condanna. Maria Katia Savoretti, Rf Dobbiamo dire due parole sulla zona ex tiro a volo di Murata, anche dopo quanto ascoltato dal Segretario Canti. E visto il silenzio-assenso tenuto in questi giorni da movimenti che in passato avrebbero manifestato in piazza, pur di opporsi a scelte scellerate, per tutelare l’ambiente che viviamo e che tutti dovremmo tutelare, come richiamato dall’intervento di saluto della Reggenza. Invece ci ritroviamo una delibera del congresso del 21 marzo scorso contro cui si sono sollevate critiche da più parti. Nonostante ciò assistiamo al mutismo del governo e dei partiti di maggioranza. Vorrei ricordarvi alcune cose deliberate da questo esecutivo: il 2 maggio 2022 si è autorizzata la stipula di comodato a uso gratuito per la giunta di Città degli immobili e del terreno Ex Tiro a volo di Murata per 5 anni. Con quella delibera si era assunto un preciso impegno. Poi il 3 ottobre scorso una nuova delibera per un avviso internazionale per la manifestazione di interesse sulla zona Ex tiro a volo di Murata. Un bando lampo internazionale lanciato a fine dicembre che concedeva solo 10 giorni per presentare l’offerta. Il nostro Paese al suo interno ha già tanti edifici in disuso che potrebbero essere interessanti, a cosa serve sbancare una delle poche aree tutelate in Città? Di fronte a tutto quello che sta succedendo, la critica a governo e maggioranza che agisce in maniera unilaterale è doverosa. Noi non siamo contrari allo sviluppo e all’ingresso di nuovi investitori, è sbagliato il metodo usato, ne è la prova il Des. Abbiate il coraggio di confrontarvi. Sulla telenovelas delle bollette: il problema rimane e persiste. Sono passati giorni e nessuno si è mosso. Federico Pedini Amati, Sds Turismo Mi congratulo con le Eccellenze per l’articolato intervento in apertura. In troppi qui abbiamo perso di vista la realtà delle cose. Correva febbraio di quest’anno, quando si è posta in essere una verifica di maggioranza, il problema è: da lì a dopo cosa abbiamo fatto e cosa sappiamo di dovere fare? Il segretario di Stato agli Esteri, qui al mio fianco, ha sempre detto che in questa legislatura è in corso l’accordo di associazione Ue, ed è “Il” tema, non uno dei temi, è chiudere l’Accordo di associazione che va avanti da 8 anni. Ma che tempi abbiamo? Vorrei saperlo. Il collega è stato chiaro a dire che a Settembre ci sarà la definizione di un accordo, ma ci sono degli step da fare, da qui a quel momento. E ci vorrei arrivare. Ho il sentore che è partito il ‘tana libera tutti’, l’ho avuto anche con il Des. Anche i partiti o i singoli o i Segretari di maggioranza iniziano a dire ‘si’ o ‘no’ a certe cose che la maggioranza porta avanti in un confronto. Sul Des ci sono state tante riunioni, ma guarda caso non si è andati avanti. Stessa cosa sul Sinpar, anche questo è un ragionamento che si è concluso in questo mese e dal mio punto di vista si è concluso negativamente e il sottoscritto non se ne occuperà più. Savoretti parlava di investimenti e turismo, ma la domanda è: Repubblica futura, quegli stessi luoghi da valorizzare, nei 13 anni di governo, è riuscita a valorizzarli? No. Il Tiro a volo è uno dei luoghi inseriti nel piano di valorizzazione da mesi, e quando si è dato mandato alla giunta di acquisire quell’area, non lo si è inteso ‘vita natural durante’. Ma noi qui facciamo a gara per mandare via investitori seri. Magari Alpitur arrivasse! E non il polo della moda che non funziona. Ve ne siete accorti che non c’è la moda? Mancano i marchi. Cosa dobbiamo fare? Io non sono un poeta, ma sto con gli onesti, bisogna essere seri. Qui dentro non vale tutto. In qualche modo disconoscete quello che avete fatto voi stessi. Va tutto bene al governo? No. In maggioranza? No. Ma ci siamo detti di arrivare al punto di portare a casa le cose che servono. L’Accordo Ue è una di queste. Abbiamo avuto battute d’arresto su Sinpar e sul Des ...dell’ultimo anno e mezzo non sono contento. Le cose ce le dobbiamo dire. Quello che è successo in tribunale con la condanna a Guidi è orrido. Ci hanno rubato, questi signori, a tutti noi, almeno 500 milioni. E’ un bilancio dello Stato. Ma Guidi è a Dubai. A noi avrebbero sequestrato i beni, ma a loro non è avvenuto. Quindi, Accordo di associazione con l’Ue lo prometto, oltre di là non vado. Ci siamo detti che alcune cose erano da fare. Non è stato fatto, ne prendo atto, ci prendiamo le nostre responsabilità, ma l’accordo di Associazione lo voglio portare a casa. Fin lì arrivo. Michela Pelliccioni, Dml Volevo unirmi agli auguri di buon lavoro alle Loro Eccellenze e congratularmi degli spunti dati dal loro intervento. Voi avete sottolineato l’impegno massimo per i giovani. Senza giovani non ci può essere sviluppo. E a riguardo, questo è un periodo di gite scolastiche, le uscite di studio quest’anno vedono preventivi molto alti e hanno evidenziato delle difficoltà per le famiglie. Alcuni ragazzi non sono riusciti a potersi permettere la gita. E ha determinato in alcuni casi l’aiuto da parte delle famiglie dei compagni. Vorrei ricordare l’articolo 6 della Carta dei Diritti, sul diritto allo studio libero e gratuito. Quando i ragazzi e le loro famiglie non possono permettersi le gite studio a perdere di dignità è lo Stato. Noi non siamo l’Italia, e dobbiamo lavorare con efficacia perché il welfare e soprattutto la scuola siano garantiti. Servono scelte coraggiose per impiegare le risorse per il welfare. Lo Stato non spende poco per la scuola, c’è uno stanziamento di circa 50 mln di euro l’anno. Vorrei questi soldi venissero spesi bene e in modo efficiente. Altro tema: sono in aumento anche nel circondario casi di violenza su minori, in cui i carnefici sono spesso loro stessi minori. Anche San Marino non può non farsi domande. Credo si faccia già molto, ma si deve ragionare su ciò che si può fare prima. Manuel Ciavatta, Pdcs Mi unisco ai ringraziamenti per il messaggio di inizio mandato reggenziale e faccio i miei migliori auguri. Al consigliere Renzi ricordo che non c’è libertà senza verità. Dire che qualcuno ha picchiato una donna è molto forte e nessuno di noi, penso, vorrebbe essere tacciato di qualcosa che non ha fatto, anche chi non è un personaggio pubblico. La signora Casali è stata anche mia insegnante, ma penso questa cosa qua non sia un buon insegnamento. Se poi in passato, rispetto il Cda di una banca, Ciavatta si è comportato in un certo modo, ha sbagliato. C’era un problema grave e la sua è stata una reazione forte, ma ha sbagliato. Dobbiamo continuare ad agire in questa maniera, gli uni e gli altri? La gente da noi si aspetta un comportamento virtuoso. Per questo andava fatta verità e giustizia. E senza giustizia non c’è pace. Altrimenti la politica non po' essere un esempio. Francesca Civerchia, Pdcs I messaggi della Reggenza sono molti significativi. Vorrei ricordare un fatto successo in quest’ultima settimana. C’è stata una sentenza a carico di Daniele Guidi, sentenza che è frutto di parte del lavoro della commissione di inchiesta che ha depositato in tribunale due relazioni sul disastro finanziario economico, a carico del nostro stato. C’è stato un sistema criminale e mi auguro la riforma della giustizia possa produrre i suoi frutti, ovvero che questo sia il primo dei tasselli sulle responsabilità. Mi auguro si possa andare oltre e capire se vi fossero altri tipi di responsabilità, anche di carattere politico. Nella scorsa legislatura, in modo più o meno consapevole, anche dentro quest’Aula ci sono stati condizionamenti e interferenze. Ci sono stati poteri esterni, interni, commistione con la magistratura... La mia domanda, con questa sentenza, può essere solo una: da queste testimonianze che hanno portato alla sentenza, quanto il ritardo del governo di Adesso.sm ha arrecato danni, nel contenere quelle fuoriuscite di liquidità del nostro sistema? Qui oggi ci troviamo a parlare mistificando la realtà, raccontando qualcosa di non aderente a quanto successo, e quando si parla di progetti del Des, la tendenza non è di prenderlo in considerazione, ma di sabotarlo. Poco fa si parlava del progetto del tiro a volo quando ancora non c’è . William Casali, Pdcs Si bloccano iniziative anche virtuose che possono sostenere la comunità. Non si risolve la questione del debito se non si sistema la questione economica e del welfare e dobbiamo essere conseguenti a dare attuazione a un progetto politico più ampio. Sull’approvazione del regolamento dell’autorità Ict. E’ un regolamento che permette agli operatori Tlc di operare in regime di concorrenza con il presidio di un’autorità garante, si dà incipit al superamento di un empasse grave, ereditato a inizio legislatura, e si spera si possa andare avanti. E’ un settore molto delicato su cui l’attenzione della politica si dovrebbe alzare. Tengo infatti alla consapevolezza verso i cittadini, la tecnologia non è solo un sistema per fare economia e politica estera, ma è il modo per ottimizzare i proprio i servizi per i cittadini. Per esempio, in campo sanitario, i cittadini possono accedere a servizi tramite strumenti informatici. Ma i cittadini sono pronti a ricevere questo servizio tecnologico? E’ un tema legato all’alfabetizzazione digitale. E’ un diritto per cittadini sapere usare questi strumenti per averne il massimo beneficio. Luca Beccari, Sds Affari Esteri Una comunicazione per l’Aula: abbiamo ricevuto la conferma ufficiale per il fatto che nel prossimo mese di ottobre ci sarà la visita a San Marino del presidente della Repubblica italiana per contraccambiare la visita che i Capitani Reggenti, Venturini e Nicolini, avevano effettuato nel 2021. E’ un aspetto importante e lo dico con un po’ di emozione. Credo sia un elemento di grande importanza che testimonia la qualità delle relazioni e del dinamismo della relazione che abbiamo negli ultimi anni con l’Italia ed è anche una risposta velata agli pseudo-scrittori che sui social attaccano governo e maggioranza. Altra comunicazione: ho avuto il piacere di inviare la convocazione della Commissione Mista prevista dalla Finanziaria rispetto all’Accordo di associazione e il 4 maggio si avrà una prima riunione. L’accordo di associazione va avanti, abbiamo avuto un round negoziale anche ieri, non sarà settembre il mese di definizione dell’accordo, obiettivo è di concludere il negoziato entro dicembre. Ma il negoziato dipenderà dalle convergenze che si troveranno nel percorso. Mi fermo captando un concetto espresso da Pedini. Il punto non è che la legislatura deve continuare perché c’è l’accordo di associazione. L’accordo è vitale per San Marino perché proietta il Paese in una dimensione diversa. Però commetteremmo un errore incredibile se pensassimo che l’accordo da solo risolverà tutti i problemi di San Marino. Se poniamo che la prospettiva di sviluppo dipenda solo da quello, senza pensare agli interventi che servono al nostro Paese, per sfruttare tutte le potenzialità dell’accordo, accesso e integrazione al mercato unico, l’accordo è tutto o niente. Per competere all’interno del Mercato unico europeo e per trarre le migliori opportunità occorre essere strutturati e iniziare a pensare come un Paese che ha elasticità mentale ed è in grado di capire quando è necessario cambiare qualcosa. E’ un esercizio che manca in questo paese. E non manca in questa legislatura, è un problema storico. Ma c’è differenza: nel passato, pur in pieno approccio conservativo dei nostri predecessori, loro erano riusciti a capire l’esigenza cambiamento Da metà dei primi anni 2000 invece San Marino ha perso questa capacità, nel 2006 quando di fronte al niente si è giocata la possibilità di una migliore collaborazione con l’Italia, e l’ha persa pensando di poter continuare a vivere in una bolla, e ancora, quando di fronte a certi percorsi, qualche anno fa, si pensava di fare marcia indietro...anche il tema degli investimenti va visto in quest’ottica. Quando parliamo di sviluppo, abbiamo fatto un referendum per il polo moda, che ricordo porta 2 milioni di euro di monofase e che dà lavoro 50-60 persone e c’è un indotto, è qualcosa che produce qualcosa, prima quel greppo non produceva niente. Sul Tiro a volo: su quell’area non si può dire e fare nulla, neanche metterci due piante, deve stare così con un immobile fatiscente, è sempre stato così. Forse dobbiamo iniziare a capire che se vogliamo pensare allo sviluppo del Paese dobbiamo cambiare approccio. Andrea Belluzzi, Sds per l’Istruzione Il ruolo di Segretario di Stato, collega Pedini, ha il peso di dover subire delle complessità, non è facile, bisogna avere la forza di superare i problemi e andare avanti pensando che ci sono ancora molti progetti da portare in porto e per offrire uno sviluppo al Paese. Sicuramente l’Accordo di associazione è il ‘sistema operativo comune’ per poter dialogare con gli altri paesi Ue, ma poi servono altri programmi operativi e software. La scuola ha un problema per il futuro di sostenibilità. Lo Stato ha circa 47 mln all’anno di spesa -è un investimento destinato alla scuola in senso ampio, dalle retribuzioni al trasporto scolastico- è una cifra importante e adeguata, però il tema della gratuità del diritto allo Studio è tema su cui fare riflessioni e forse sarà il tema della prossima legislatura, quello di garantire e progettare la sostenibilità di questa parte di welfare per il futuro. Il diritto allo studio è nato pensando a trasporti e libri, ma oggi è anche la possibilità di studiare all’estero. Va riaggiornato. Come coprire quei costi senza aumentare la spesa? Bisogna riflettere sull’efficienza per elevare la qualità dello studio. Questa è la sfida per mantenere un livello di eccellenza nei prossimi anni. E’ il lavoro che porteremo a breve in commissione sul possibile riordino della nostra scuola, in modo che guardi avanti a come affrontare il futuro e a come declinare per il futuro il suo investimento. Oggi si è tenuta la riunione del gruppo di lavoro sul Polo museale. Una delle cose che possiamo fare e che non sono legate all’accordo Ue ma sono comunque progettualità sistemica per il Paese. Un rinnovato polo museale è motore e sostegno per attrarre visitatori. E’ un progetto che vede coinvolte più segreterie di Stato e che a breve potremo venire a illustrare. I processi che sui media vediamo raccontati sono fatti veramente preoccupanti e devono essere oggetto di un giudizio politicamente rilevante. Dovremo fare delle considerazioni a livello parlamentare, non per accusare le persone, ma per ricostruire un codice di condotta, un modus operandi che dica come operare nel giusto e dove sono i confini. Sandra Giardi, Gruppo Misto Educazione non significa parlare con tono pacato, sono le parole con cui ci si rivolge all’avversario politico- che magari nella legislatura dopo diventa compagno di governo e di opposizione. I linguaggi sono stati molto coloriti e anche aggressivi, non fanno parte del mio carattere, a volte è meglio tenere comportamenti più adeguati. Si dà spesso non un buon esempio per chi ci vede da fuori, vedendo come ci permettiamo di rivolgerci gli uni agli altri. Il comportamento tenuto in Aula è importante rispetto anche al mandato che ci viene dato e la prima cosa che ci dovremo ricordare è il mandato che ci viene dato dalla cittadinanza. Spesso invece veniamo più volte a meno del nostro mandato, rispetto quello che proponiamo e diciamo di voler fare, poi quando siamo in Aula non teniamo fede a quanto indicato nel nostro programma elettorale. E questo è anche peggio del tono di un dibattito. La Reggenza ha parlato di tutela del verde e a questo mi collego parlando dell’Ex tiro a volo. Vorrei ricordare una cosa al Sds Beccari che ha detto che dove ora sorge il polo del lusso, una volta era un greppo. Le consiglio di andarsi a leggere il Prg perché Boeri nomina questi ‘greppi’, per lui sono invece i cuscinetti che dovrebbero esserci tra zone industriali e abitative. Il nostro territorio è stato martoriato grazie ai segretari al Territorio che si sono susseguiti. E’ disseminato di zone industriali ed edifici in disuso e il loro costo ricade sulla popolazione. In passato la politica ha permesso di costruire in modo non consono sul nostro territorio. Chi ha speculato finora lo ha potuto fare, d’ora in avanti ci sono regole. E poi c’è stata la sanatoria. Sul polo del lusso sapete la mia posizione, è legata al fatto che allora c’era un segretario al Territorio che più che il segretario faceva il promoter. Secondo me ci sono aree che vanno tutelate, se la cittadinanza si mette contro a progetti di investimenti, come lo era con il polo del lusso, forse anche le scelte politiche degli anni dovevano essere calmierate in base alle necessità. E non è mai stato così. Non è la cittadinanza che blocca gli investitori, è la politica che è incapace di attirare investitori seri. Mirco Dolcini, Dml Intervengo sollecitato dall’intervento in apertura delle Loro Eccellenze, come dall’intervento dei Sds Pedini e Beccari. Ringrazio le Eccellenze per il riferimento alla sovranità popolare che risiede in Consiglio. In quest’Aula c’è un dipinto e una scritta, ‘vox populi jubet’, ovvero la voce del popolo comanda. Lo dico perché il Sds Pedini ha fatto riferimento all’Accordo Ue definendolo come elemento fondamentale per questa legislatura. Ma anche il Sds Beccari, in una intervista, si prodigò a ipotizzare un referendum sull’accordo. Secondo me infatti è necessario fare delle valutazioni importanti sulla necessità di un passaggio referendario, destinato alla firma dell’accordo di associazione con l’Ue. Dobbiamo avere la certezza che popolo e cittadinanza, attraverso lo strumento della democrazia diretta, possano cogliere l’eventuale opportunità dell’ accordo. Diversamente si potrebbero creare delle resistenze e cortocircuiti che potrebbero portare instabilità di governo ed economiche. Il referendum è da valutare seriamente. E chiedo all’Aula se qualcuno qui dentro è contrario al passaggio referendario. Emanuele Santi, Rete Oggi mi sarei aspettato in questo comma comunicazioni, da parte dei membri dell’opposizione, almeno un cenno rispetto a un fatto, il più importante accaduto in questi giorni, la prima storica sentenza che ha visto punito al primo grzdo di condanna l’Ad di Banca Cis, Daniele Guidi. Pensavo almeno una parola di sollievo fosse stata proferita dall’opposizione, ma vedo che è calato il silenzio e posso capire l’imbarazzo perché buona parte delle accuse sono accadute nella famigerata legislatura di Adesso.sm. Invece è un fatto che deve avere un risalto importante per il Paese. Dopo un clima di sfiducia verso il tribunale, con processi che non arrivavano mai in fondo, oggi questa situazione ha avuto una inversione di marcia. Oggi i processi arrivano a conclusione e se si sono responsabilità è giusto che le persone vengano chiamate a pagare per quanto fatto. Ma non è finita qua. Guidi per il Cis è stata la punta dell’iceberg. All’appello mancano le persone di Bcsm, Savorelli, Siotto...il Cda di Cassa che ha svalutato crediti...ci sono tutti i consulenti, mancano i vertici Confuorti-Grandoni che mi auguro siano chiamati alle loro responsabilità. Se il clima è cambiato nel paese, è anche dovuto alla battaglie fatte dall’allora opposizione, ma anche perchè abbiamo un nuovo dirigente nel tribunale che ha portato a una rivoluzione al suo interno e ha iniziato a farlo operare in modo corretto e in serenità. Dobbiamo dire che il merito è di Canzio. E la riconferma è un segnale importante di continuità. E in questi giorni, per evitare di parlare di Cis e Guidi, si cerca di spostare l’attenzione su sentenze che riguardano una denuncia fatta dal Segretario Ciavatta, strumentalizzando e attaccando giudice e tribunale. Invece penso che, rispetto questa sentenza, si sia ristabilito il fatto che c’è un diritto alla critica nei confronti dei politici e può essere una opinione, ma non può travalicare i confini di una diffamazione. Se si accusa un politico di una violenza di genere, non è più una opinione, ma una diffamazione. E accusare un politico e segretario di Stato di una violenza di genere non è una cosa da poco. Il giudice ha ristabilito un grado di verità E posso capire l’imbarazzo dei membri di Repubblica futura. Si dovrebbero vergognare e fare un’esame di coscienza e farci capire meglio come mai molti dei loro membri continuavano a telefonare ad un giudice. Non c’era un reato penale in ballo, ma una questione politica sì. Matteo Ciacci, Libera Consiglio di fare attenzione quando parla di opposizione. Il gruppo libera si è espresso in maniera chiara su quello che sta avvenendo in primo grado e sulla sentenza Guidi, la maggioranza sa benissimo che Libera è stata protagonista di quel percorso ed è scritto anche nell’Odg che verrà votato domai mattina, non vorrei venisse cambiato poi. E mi fa schifo che qualche segretario di Stato sia venuto qua- su ordine di qualcuno fuori di qua- dicendo che qualche ex segretario ha incontrato qualcuno nella precedente legislatura… al contrario gli ex Segretari Guidi e Zanotti hanno difeso la Dirigenza attuale di Bcsm che voi rinominerete. Libera ha sempre riconosciuto le battaglie fatte dalla precedente opposizione, in particolare da Rete. Basta raccontarla. Carta canta, verbali, dichiarazioni, la legge sulle risoluzione bancarie…. La sentenza Guidi parte dal commissariamento del 2019. E nessuno mi smentirà. Poi si dice ‘qualcuno vuole distrarre l’attenzione’...io non vorrei distrarre l’attenzione su quanto successo qualche settimana fa, quando una maggioranza tragicomica ha rallentato l’unico progetto di sviluppo proposto del governo, anche grazie a una presa di posizione importante del direttivo di Rete. Caro governo e cara maggioranza, siete in grado di portare avanti un percorso? Pedini oggi ci dice: ‘basta che portiamo a conclusione l’accordo con l’Ue’. Detto questo l’interrogativo vero è ‘avete un mandato per andare avanti fino a fine legislatura’?


Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 20-04-2023 alle 12:03 sul giornale del 21 aprile 2023 - 32 letture






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