Report del Consiglio Grande e Generale di San Marino del 28 novembre

27' di lettura 28/11/2022 - SAN MARINO - La seduta del Consiglio grande e generale, nella prima giornata di lavori della nuova sessione, si apre con gli interventi dei segretari di Stato e dei consiglieri per il comma Comunicazioni.

Il titolare dell’Istruzione Andrea Belluzzi chiarisce il decreto per l’insegnamento nelle scuole della religione cattolica e relaziona sulla partecipazione alla Biennale di Venezia con 70.000 presenze al padiglione della Repubblica. Il collega agli Affari esteri Luca Beccari aggiorna invece sul percorso di associazione all’Unione europea, con l’imminente visita del commissario Maros Sefcovic titolare del negoziato, e sul tema della sicurezza, alla luce dell’operazione delle Forze dell’ordine nel fine settimana. Più volte tirato in ballo dalle critiche dell’opposizione, il segretario di Stato per il territorio Stefano Canti precisa la scelta di una serie di consulenze e della festa per i 40 anni dell’Aaslp. Prende parola anche il segretario di Stato per il Lavoro Teodoro Lonfernini per stoppare la “polemichetta” su una delibera da 10.000 euro a una società sportiva e introdurre la riforma del mercato del lavoro che sarà affrontata in Aula domani. Diverse le problematiche sollevate dai consiglieri, dal caro bollette e le scelte di aumento delle tariffe, alla richiesta di sostegno da parte dell’associazione sportiva Victor; dalla questione degli ex correntisti della Banca Cis all’insegnamento dell’ora di religione, tra i temi più toccati dai consiglieri; dalla questione sicurezza alle dinamiche politiche tra maggioranza, opposizione e governo. Tre gli odg presentati: uno da Repubblica futura per rivedere gli aumenti delle tariffe di gas ed energia elettrica e per una audizione dell’Autorità dell’energia; uno da Libera per aprire un tavolo allargato in merito alla questione della Banca Cis; uno da Grazia Zafferani del gruppo misto affinché il giornalista Julian Assange sia liberato e per concedergli la cittadinanza onoraria. Il comma Comunicazioni si conclude poco dopo le 20, la seduta viene interrotta e ripartirà domani mattina alle 9. Di seguito un riassunto degli interventi. Comma Comunicazioni Andrea Belluzzi segretario di Stato per l’Istruzione e la cultura: per fare chiarezza sul tema dell’insegnamento della religione cattolica. La laicità della scuola non è minimamente messa in discussione dal decreto, non è stata fatta adeguata informazione. Non comporta l’introduzione dell’ora di insegnamento nella scuola dell’infanzia. Il decreto riguarda il curriculum verticale dell’insegnamento della regione cattolica, frutto di un percorso che parte nel 2018 da un accordo tra la segreteria di Stato per gli Affari esteri e la Santa sede. L’articolo 1 assicura l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado. E un’intesa del 2019 entra più nello specifico nella scuola di infanzia con l’insegnamento affidato ai maestri titolari. Lo Stato si assume l’impegno di condividere il documento con la Curia e di adottarlo, in condivisione con gli insegnanti. Il tema dell’insegnamento della religione cattolica nella fascia 3-6 si affronta con metodo e linguaggio adeguato. Quel documento è la base dell’insegnamento nella scuola d’infanzia in toto. E si dà la scelta della materia di insegnamento della religione cattolica. Ora dobbiamo affrontare il tema dell’organizzazione, sono disponibile a informare su come si risolverà la situazione. Con gli insegnati e le famiglie siamo per il diritto di scegliere il percorso formativo nella scuola d’infanzia. Il punto di riferimento rimane il documento in essere dal 2019. C’è massima soddisfazione per la conclusione della Biennale di Venezia. Il successo del padiglione è testimoniato dalle 70.000 presenze pur non essendo nei Giardini, su un totale di 800.000 visitatori. Abbiamo intercettato quasi il 10%, un ottimo risultato che si associa alla qualità del progetto ed è solo il primo anno, la prima tappa. Ora ci sarà una presenza in Repubblica da metà dicembre e poi continuità attraverso le Biennali d’Architettura e Arte. Andrea Zafferani, Repubblica futura: la riforma delle pensioni perché non è ancora sul bollettino ufficiale? È intollerabile dopo tutti questi giorni. Torno sulla questione bollette: c’è da un lato una decisione che rispettiamo ma che è estremamente criticabile sugli aumenti del gas. Non ce ne era la necessità dati alla mano. Dall’altro la decisione sulle tariffe dell’energia elettrica porta a una forte situazione regressiva: gli aumenti pesano di più per le fasce più deboli e che consumano meno. Sul gas servono azioni che possono venire per esempio grazie agli effetti positivi del contratto firmato dall’Azienda dei servizi. Sull’energia servono contrappesi per rendere progressivi gli aumenti. Presenteremo un ordine del giorno e ci piacerebbe potere sentire anche l’Autorità per avere il loro parere. “Il Consiglio grande e generale presto atto delle decisioni prese dall’Autorità per l’energia l’11 novembre sulle tariffe gas ed energia elettrica, con un aumento del 30% e la tariffa variabile in base alle condizioni di mercato... richiede al Congresso di Stato emendamenti al bilancio previsionale per ridurre la tariffa determinata sul gas, per appositi spread sulle tariffe per gli aumenti progressivi, per tariffe più basse per le fasce deboli e per un’audizione con l’Autorità”. Fernando Bindi, Repubblica futura: dopo la spedizione per Cop27, serve un’analisi seria del territorio dopo il vandalismo degli ultimi 30 anni con qualche eccezione lodevole di qualche segretario di stato. Serve un rovesciamento culturale rispetto al passato per fissare per un periodo razionalmente governabile una gerarchia di obiettivi con il fine del non consumo del suolo se non per casi motivati e di un utilizzo razionale e sostenibile delle numerose aree antropizzate. Occorre leggere il progetto Boeri non con occhio preconcetto che ci permetta di agire su un uso razionale degli spazi. Il Piano del ‘92 ha cancellato nozione e consapevolezza dei luoghi e creato un non luogo generale. Occorre recuperare una cultura di Stato. Il segretario di Stato per il Territorio chiede collaborazione, nonostante un comportamento padronale e la girandola di direttori. La tregua può finire. Il primo tema è non oltrepassare i limiti che natura e storia ci impongono. Gian Matteo Zeppa, Rete: ci sono tante problematiche ma registro storture in merito a una delibera della segretaria di Stato per lo Sport attuate e sostenute da sodali, pene di calamaio della tv di Stato, e la politica è ben partecipe. Ma lasciamo sempre delle impronte. Si commissionano editoriali che se esattamente letti indicano un percorso. La delibera sponsorizza 10.000 euro all’Asd Victor per la promozione dell’immagine. Da Rete arriva un diniego. La delibera è arrivata dopo gli sfoghi sui social e così si esporta il concetto che si ottiene qualcosa utilizzandoli. Poi ci sono gli editoriali dei giornalisti sportivi che tirano in ballo le Istituzioni non solo quelle politiche, la querelle riguarda il rapporto tra un soggetto privato che investe nel calcio e la Federazione calcio. E forse mette in discussione tutto l’apparato calcio. Un imprenditore può avere convenzioni, ma non lo condivido, ma che lo Stato prenda posizione in questa battaglia non mi garba. Da sport minori arriva maggiore prestigio, ma poi vengono dimenticati. Spero la delibera venga ritirata, si sta giocando un’altra battaglia che mette in ballo tutte Federazioni, alcune smuovono di più altre meno, ma che un soggetto privato si avvalga dei simboli dello Stato è un precedente pericoloso. Matteo Ciacci, Libera: serve un chiarimento sulla delibera della segreteria di Stato per lo Sport. Soprattutto sulle modalità emerse. Le risorse investite in sport sono funzionali e doverose, è un veicolo positivo per la Repubblica. Sulla commissione Finanze di venerdì evidenziamo il ricorso degli ex correntisti Cis a Strasburgo, visto il disimpegno del governo sul piano di risoluzione del 2019. I titoli di Stato rilasciati a oggi sono sostanzialmente carta straccia, le banche non sono state informate e non li riconoscono. Con disagi per i correntisti. Serve un coinvolgimento, nel 2019 avevamo fatto lo “spacchettamento”, crediamo che sia necessario un tavolo allargato per trovare soluzioni. Presentiamo un odg; “Alla luce del ricorso dei correntisti...considerato che il Congresso i Stato ha deciso di trasformare le obbligazioni in titoli di Stato…. che il tasso dell’1%...li rende inutilizzabili ….il Consiglio grande e generale impegna il presidente della commissione Finanze a calendarizzare una seduta entro il gennaio 2023 con i vertici di Bcsm e le banche per un dialogo per individuare soluzioni che possano conciliare la tenuta della finanza pubblica con le esigenze dei correntisti”. Luca Beccari, segretario di Stato per gli Affari esteri: il 12 sarà in visita il commissario Maros Sefcovic titolare del negoziato con la Commissione europea e sarà organizzato un incontro con la commissione Affari esteri. Un altro round negoziale c’è stato lunedì scorso sul tema della circolazione dei lavoratori e della libertà di stabilimento, i due allegati sono in discussione e prendono piede alcune ipotesi. Ne discuteremo nella sede di confronto allargato come da odg approvato. L’Accordo di associazione vedrà il prossimo anno un primo semestre ricco di impegni: sono sette i round negoziali ipotizzati a giugno, oltre a sessioni tecniche e multilaterali. L’intervento nel week end delle forze di polizia per arrestare uno dei presunti responsabili dei furti degli ultimi mesi, è il frutto di un’azione coordinata tra i tre corpi e dell’impiego massiccio di agenti in diverse aree. Il tema aperto è quello dell’utilizzo delle milizie a supporto: con il giusto coordinamento e guida della Gendarmeria nelle funzioni di presidio possono essere utili; c’è poi il tema dell’organico su cui cerchiamo di intervenire con il primo concorso e 30 arruolamenti a cui ne seguiranno altri; sulla dotazione strumentale serve un potenziamento e valuteremo in finanziaria. Mercoledì sarò in partenza per la ministeriale Osce in Polonia. I tre corpi sono impegnati con tutte le risorse. Sulla provocazione del consigliere Bindi sugli incontri fuori confine, che siano ministeriali o locali vanno letti in ottica di opportunità e obiettivi da raggiungere. Con l’Italia ci sono temi che non prescindono dalla collaborazione con l’Emilia-Romagna e le Marche, Rimini e Pesaro. Oscar Mina, Partito democratico cristiano sammarinese: un riferimento sulla presenza alla riunione autunnale all’assemblea permanente dell’Osce. Si è parlato di guerra in Ucraina e sul ruolo dei Parlamenti nazionali con un intervento in diretta del presidente Zelensky. Alessandro Bevitori, Libera: ci sono diversi temi da affrontare. Su tutti il tema sicurezza per il quale servono risposte forti e dure. San Marino sta attraversando un momento poco simpatico, è sotto battuta di gruppi criminali organizzati. Sulla sicurezza del territorio, vediamo quanto accade a Ischia. Non possiamo piangere i morti dopo, non possiamo pensare di portare avanti certi diritti acquisiti. Sulla modifica alla legge sulla cittadinanza è passato oltre un anno, è il momento di dare risposte. Maria Katia Savoretti, Repubblica futura: scelte scellerate e senza logica da parte del governo. Sugli aumenti delle tariffe acque, luce e gas emerge una gestione totalmente sconnessa, non capiamo come il governo affronta l’emergenza. Repubblica futura prova a essere propositiva ma nessuna proposta viene accolta. Chiediamo un stop agli incrementi, i costi superano quelli medi sostenuti dall’Azienda. Servono interventi per aiutare famiglie e imprese. Servono chiarezza e risposte certe. Non è accettabile che i sammarinesi siano la banca dell’Azienda dei servizi. Nel bilancio 2023 servono risorse vere per mitigare caro bolletta, il governo non può rimanere immobile. Il segretario di Stato per il Territorio Stefano Canti crede di vivere su un altro pianeta, fa una serata di gala per festeggiare il compleanno dell’Aaslp. Per lo sciopero ci sono tantissimi lavoratori in piazza ma c’è chi ha preferito una serata di ballo. Non si preoccupa del Paese e del territorio. Ci sono tante cose da fare. Giovanni Maria Zonzini, Rete: sul ricorso degli ex correntisti Cis, nessuna nega il loro disagio. Tuttavia deve essere chiaro che o soldi li ha fatti sparire chi doveva gestire quella banca e il governo nel 2019 si è preso l’impegno di rimborsare i correntisti a determinate scadenze difficilmente sostenibili. Per un totale di 200 milioni di euro, oltre 17 annuali. Abbiamo avuto un atteggiamento molto tutelante, i risparmiatori riavranno i loro soldi con tempi compatibili con le finanze dello Stato. Sull’emergenza energetica, la sicurezza che ho è che questa crisi energetica difficilmente sarà l’ultima. Al di là di trovare risorse, il problema è la prospettiva di medio lungo periodo e servono investimenti importanti. Eva Guidi, Libera: al collega Zonzini ricordo che la risoluzione di Banca Cis era stata decisa congiuntamente da tutti quanti. La mancanza di un mercato secondario e i tassi di interesse sono penalizzanti. Al segretario di Stato Stefano Canti: vedere il dissesto idrogeologico in atto e sentire le parole dell’architetto Boeri è un tutt’uno. Servono risposte importanti che non arrivano. Dalla Superstrada ai dati sulla raccolta porta a porta. Canti è però molto attivo sullo studio da 300.000 euro di vulnerabilità sismica: per cui si fa l’ospedale? O sulla consulenza da 150.000 euro con il Politecnico di Milano per il progetto Strade sicure? E il gala per l’Azienda di Produzione con il dress code. Molte persone sono rimaste indignate, serviva più sobrietà. Stefano Canti, segretario di Stato per il Territorio: è giusto fare opposizione, ma servono i giusti modi, non denigrando le persone. Libera fa politica vuota con zero contenuti, solo denigratoria verso il sottoscritto. La partecipazione a Cop27 è un’opportunità per allacciare rapporti con altri ministri, per la presenza delle nazioni mediorientali e lo studio di soluzioni al caro energia, per la dichiarazione di San marino all’Onu. Il costo è stato il semplice biglietto d’aereo. Sulla festa per i 40 anni dell’Aaslp, perché questa strumentalizzazione? Non è una festa di ballo, non c’è scritto sull’invito, smettiamola di strumentalizzare. È una cena a buffet per centinaia di lavoratori che si spaccano la schiena in strada. L’Università aveva una collaborazione con Aaslp e ho spiegato il motivo per cui si è giunti al progetto Strade sicure e alla collaborazione con il Politecnico di Milano sul recupero dei materiali da asfalto. Le politiche ambientali sono di competenza del segretario di Stato e se ho interrotto la possibilità di venire a fare impresa che poteva riciclare di tutto perché non ci sono le norme, credo sia giusto. Iro Belluzzi, Libera: evidentemente San Marino ha risorse illimitate. Dal 2010 penso che il sistema va cambiato, invece si spende a piene mani su più fronti. Come l’odg di Libera afferma, si deve procrastinare il pagamento dei correntisti della Banca Cis di 10 anni. Non è un’immagine positiva che si dà, anche perché i correntisti vivono pure fuori dal nostro territorio. Le responsabilità sono di chi ha tenuto sotto il tappetto problemi che c’erano. Per l’Iss ogni tanto vengono acquistati macchinari che rimangono nei magazzini. Per l’ospedale prima occorre ipotizzare la sanità che dia risposta ai sammarinesi. Sulle bollette non facciamo che chi più consuma meno paga: chi consuma meno deve pagare. C’è poi il problema delle aziende energivore, che qui erano due. Vanno riparametrate le tariffe per ricreare un tesoretto nell’Azienda. Matteo Rossi, Noi per la Repubblica: ricordo Alberto Chezzi e mi stringo alla sua famiglia. Sulla questione delle Federazioni sportive, ci sono temi da chiarire. Il lavoro della tv di Stato, da quando il rapporto è meno simbiotico con la Federazione gioco calcio, il prodotto è più accattivante. Non biasimo la Federcalcio per le scelte aziendali adottate, anche per la televisione. É legittimo che il presidente della Victor chieda un sostegno allo Stato. E può rientrare in un’ottica di promozione della sammarinesità. E ci può stare che si affaccino altre realtà. Il nostro compito è trovare una mediazione. Ci si sieda a un tavolo. Mariella Mularoni, Partito democratico cristiano sammarinese: polemiche strumentali sull’ora di religione. Il comunicato di Libera è pieno di inesattezze. Avete pisciato fuori dal vaso. La laicità della scuola e la pluralità degli insegnamenti non sono messi in discussione. Non viene inserita una nuova disciplina, ma introdotti i contenuti curriculari. Nella scuola dell’infanzia si conferma che l’insegnamento è in capo agli insegnanti di lezione, con un approccio ludico. Si evitano discriminazione, si tutelano le differenze e si tiene conto della figura religiosa sammarinese. Un insegnamento di carattere culturale. Guerrino Zanotti, Libera: anche il segretario di Stato Canti l’ha fatta fuori dal vaso. E spero che nella maggioranza ci sia una presa di coscienza sul suo operato. I dati della raccolta con i cassonetti sperimentali non si vedono, forse non rispondono alle aspettative. Nelle risposte alle interpellanze omette degli aspetti. Magnifica tutte le sue iniziative ma non vediamo i fatti, se non mal fatti, come la rotonda di Borgo. Poi alle critiche si reagisce in malo modo, capisco che il momento è difficile ma serve buona volontà e cominciare a fare le cose. É stato disconosciuto il lavoro di Boeri, speriamo ci sia un ravvedimento. Sappiamo bene che i dipendenti di Asslp valgono, ma altro che cena di gala, si deve rinnovare il contratto. Quando si è sotto pressione e non si è realizzato quasi nulla emerge nervosismo, il segretario di Stato Canti sia più concreto. Francesco Mussoni, Partito democratico cristiano sammarinese: c’è un momento politico particolare. Il Paese ha bisogno di essere governato, di coraggio e provvedimenti seri. La riforma del lavoro, il bilancio, la situazione di sanità e Pa, il debito pubblico significativo. E si mandano messaggi politici. nell’opposizione ci sta, nella maggioranza meno. Al consigliere Zeppa dico che sulla delibera da 10.000 euro il governo deve essere autonomo. Che la maggioranza dica cosa fare non esiste. La Dc sa dialogare, è il momento di sostenere il governo per fare le cose, non i giochini politici. Non mi piace questo atteggiamento, noi siamo seri e trasparenti. Serriamo le file e lavoriamo sulle cose, senza battaglie sulle deliberine. Il Paese ha bisogno di risposte, siamo nella seconda parte della legislatura, l’opposizione sarà più forte e serve la capacità di essere fiduciosi, corretti, trasparenti e riformisti. Proseguiamo sulle scelte e sulle riforme serrando le fila. Se dobbiamo aprire la fase del dialogo politico la Dc è la più abile. Alberto Giordano Spagni Reffi, Rete: siamo noi l’organo di indirizzo politico, non si parla di giochini, ma di chi alza la voce e obbliga la politica a essere ascoltato. Il collega Zeppa non ha mandato messaggi politici e se qualcuno ha preso al volo l’intervento è legittimo. Non c’è tatticismo o la volontà di criticare il segretario di Stato Teodoro Lonfernini e infatti sosterremo la riforma del lavoro. Occorre governare con serietà. Sull’ora di religione, occorre capire come si arriva al decreto. Si parte da un governo con Libera e Repubblica futura, è curiosa la situazione. Il decreto è stato ratificato due mesi fa e non è stato richiesto lo scorporo per il dibattito. Concordo però con la preoccupazione, credo nella laicità dello Stato e il sistema scolastico pubblico va tenuto distinto dall’insegnamento della fede dominante. Ben venga l’ora di etica ma non comprendo come si possa ragionare su questi binari. Ma credo che nella pratica cambierà molto poco. Sono disponibile ad aprire un confronto sul tema per trovare la soluzione più equa. Teodoro Lonfernini, segretario di Stato per il Lavoro: sulla delibera sulla società sportiva chiarisco che non c’è un casus belli nella maggioranza. Non mi scandalizzo delle critiche di Zeppa: la società è stata ricostituita da cittadini sammarinesi dalle ceneri della San Marino Calcio. Quando hanno presentato il progetto l’ho analizzato, era meritevole. Senza fare figli e figliastri si poteva contribuire al loro percorso: la questione è stata trattata in Congresso di Stato e la delibera è stata adottata sostanzialmente all’unanimità, con Rete che ha chiesto le giuste informazioni. l’Ultimo periodo è stato particolarmente intenso per il Paese: abbiamo legiferato la riforma delle pensioni, uno dei primi risultati legislativi di questa legislatura. Forse la natura di opporsi all’attività del governo dovrebbe cambiare. la logica di gridare tanto è poco credibile. Domani ci sarà il dibattito sul mercato del lavoro, con il raggiungimento di un compromesso con i sindacati. Ci sarà un ulteriore ragionamento, anche per rispondere alle esigenze dei lavoratori. Avremo il lavoro sulla natura fiscale del nostro Paese. Con una capacità di contribuire da parte dei cittadini in base alle loro possibilità. Al di là dell’ironia, invito l’opposizione a essere più presente e costruttiva nel confronto. Paolo Rondelli, Rete: il dibattito è colorito e per certi versi divertente. Faccio un invito a moderare il linguaggio e a rientrare nei ranghi. Sul decreto per l’insegnamento della religione cattolica, non ho paura del confronto. Serve uno strumento attuativo di un accordo, anche se è siglato dall’allora segretario di Stato Nicola Renzi, ora all’opposizione. Credo fortemente alla maturazione della personalità attraverso una presa di coscienza delle radici e degli strumenti che ci circondano. Le elezioni americane di midterm, dove eravamo presenti come assemblea parlamentare Osce sono state molto polarizzate e hanno portato a una divisione tra le due Camere. Ci sono molti sistemi elettorali diversi. E si può intervenire pesantemente attraverso finanziamenti. Teniamo alta la democrazia ed evitiamo che le banche influiscano troppo sulla politica. Gaetano Troina, Domani motus liberi: esprimo un pensiero alle vittime degli episodi di criminalità in Repubblica. É prerogativa di quest’Aula dare un indirizzo politico al governo e condivido quando detto da collega Spagni. Prima la riforma sulle pensioni, ora quello sull’occupazione, questi interventi vanno accompagni da sviluppo economico e tutela dei soggetti più deboli. La legge societaria dovrebbe entrare in vigore al più presto e va fatta una riflessione sullo strumento di “book Pa”, ci sono difficoltà ad accedere a certi servizi. Ho a cuore che si mantengano le tradizioni e radici, anche cristiane, e non posso sopportare che vengano messe in discussione. Ma occorre disponibilità nell’insegnamento nelle scuole. Siamo sicuri che tutti gli insegnanti lo facciano nella maniera corretta? Sollecito una riflessione. Pasquale Valentini, Partito democratico cristiano sammarinese: sull’ora di religione, il decreto ha completato un percorso in atto, senza cambiare niente. Ma dagli interventi si aprono delle questioni. L’educazione è un’introduzione alla realtà senza escludere alcun fattore. E la prima realtà è quella della stessa persona umana. Terenzio scriveva nulla di ciò che è umano lo stimo a me stesso estraneo. Ma cosa è veramente umano? L’educazione non può prescindere da questa domanda di senso e sarebbe pericolosa una educazione che pretendesse di eliminarla. Sarebbe un paradosso non aiutare i ragazzi a vedere che risorsa è il cristianesimo, se è una risorsa. Il problema dell’educazione è aiutare a capire che ci sono delle risorse. La laicità dello Stato è da preservare e consiste nel fare in modo che quella domanda di senso non sia ignorata o combattuta. Soprattutto nei bambini serve un rapporto di fiducia straordinario con l’insegnante per fare acquisire senso a quella domanda. Il tema è stimolante e ignorato fa venire meno il dialogo. Luca Boschi, Libera: non riesco a capire gli interventi del segretario di Stato Lonfernini, è un limite mio. Quella che discuteremo domani non è una riforma e l’anno delle riforme è diventato il l’anno dei rimandi ai decreti delegati, 12 per la riforma del mercato del lavoro e 18 per l’assestamento di bilancio. Siamo a una maggioranza che si incontra meno e forse non si capisce, e usa il comma Comunicazioni per fare le riunioni di maggioranza. Una linea sui provvedimenti principali manca. Inizia un periodo cruciale e si è prodotto molto poco. Vedremo se arriveranno in Aula scelte o solo rimandi. Nicola Renzi, Repubblica futura: un po’ stupito dal comma, al di là di qualche segnale politico che ci può stare. Soprattutto dalla risposta del segretario di Stato Lonfernini. Il lavoro che abbiamo fatto sull’impatto degli aumenti meritava di essere discusso. Parliamo delle cose che stanno a cuore alla cittadinanza: la nuova tariffazione sulle bollette dell’energia elettrica grava più su alcune famiglie, mentre i grandi consumatori sono colpiti meno di prima. È così o no? Se è vero proviamo a trovare una soluzione. L’altro tema è il segretario di Stato Canti: abbiamo criticato la cacciata del sindaco revisore Danilo Delvecchio dall’Azienda di produzione e di altre persone per decisione politica; è stato 10 giorni al mare a Sharm-el-sheikh per Cop27; vorremmo risposte su tutte le trasferte. C’è la delibera da 150.000 euro al Politecnico di Milano, la festa danzante per l’Aaslp quando i dipendenti vogliono il rinnovo che Canti ha promesso e poi rimangiato, non fare due o tre balli. È una presa in giro verso l’Azienda, i suoi dipendenti e i cittadini. Sull’ora di religione rivendico di avere firmato l’accordo che stabilisce che nelle nostre scuole si insegna la religione cattolica e che deve essere opzionale. Lo spirito era di dare dignità all’insegnamento e agli insegnanti, e qualcosa di concreto a chi non vuole attingere l’ora di religione. Miriam Farinelli, Repubblica futura: sul rincaro delle bollette, le delibere dell’Autorità non lasciano spazio a interpretazioni. Le bollette aumenteranno di oltre il 30% e non sarà di conforto che negli altri Paesi il rincaro sarà maggiore. Sulle famiglie con i redditi più bassi si abbatterà la falce degli aumenti senza che siano state individuate misure di salvaguardia. Nel bilancio servono risorse per attenuare caro bollette, Rf è disponibile al confronto. In una famiglia media di quattro persone si spenderà di gas 1.600 euro per arrivare a 3.000 con tutte le bollette. Si deve mitigare la preoccupazione dei cittadini, parlare di meno e fare di più. Vladimiro Selva, Libera: da tempo una serie di interpellanze è senza risposte dalla segreteria di Stato per il Territorio. Quella dell’interruzione del rapporto con l’Università però sì. Se il segretario Canti ritiene che ci sono stati comportamenti difformi dal codice deve fare delle denunce. L’accordo è stato interrotto perché una società aveva un progetto per fare il conglomerato bituminoso in Repubblica. Ma i tempi non coincidono. Dopo le varie cacciate c’è anche Lorenzo Cervellini nel mirino. Il segretario di Stato Canti dice che lo denigriamo, ma fa un clientelismo sfrenato: non ha interessi monetari, ma ci deve dire dove vanno a finire. Quando le ditte scavano, il materiale dove va? Qualcosa che non torna c’è. Se fa degli scivoloni, come sulla cena di gala, non se la prenda con l’opposizione. Sandra Giardi, Gruppo misto: è la maggioranza a dare indirizzi al Congresso di Stato. Il rapporto tra i due organi andrebbe rivisto, siamo noi a dettare le linee sui lavori che si portano avanti. Il problema era la Dc perché ha avuto un peso importante negli anni, ma la responsabilità si deve spalmare. Spesso ci si ritrova più che a discutere in maniera costruttiva a un botta e risposta tra segretario di Stato ed ex. Emanuele Santi, Rete: sulla maggiore autonomia energetica servirebbe un comma dedicato. Si devono incentivare gli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici o sui capannoni privati. Arrivare al 10%-15% è già un passo in avanti. Poi c’è il microeolico. Si deve intraprendere un ragionamento serio. E investire anche fuori dal territorio, in partnership. Il parco eolico sull’Adriatico potrebbe essere un eventuale investimento. Poi c’è la questione dell’acqua: un bacino nostro anche piccolo è un’ipotesi, anche una piccola centrale idroelettrica. Vanno valutati interventi veri sulla finanziaria per il caro bollette, con un occhio di riguardo alle fasce più deboli e a chi risparmia, e mettere qualcosa in più per chi consuma molto. Sui correntisti dell’ex Banca Cis, vedersi bloccare i soldi per tanti anni è un disagio. Ma i risparmiatori sono stati salvati senza “bail in”, è tutto garantito. Gerardo Giovagnoli, Noi per la Repubblica: l’esecutivo deve rispettare gli impegni presi, specie se internazionali, non c’è nulla di anomalo nel decreto per l’ora di religione, viene precisato un curriculum. Rigettiamo al mittente la baraonda. Sulla questione energetica, la formulazione è dell’Autorità: l’aumento del gas rispetto all’anno scorso è di oltre il 100%, mentre sull’elettrico c’è un punto interrogativo rilevante, la tariffa è indicizzata. Invito il governo a valutare la soglia di intervento oltre la quale deve partecipare alla diminuzione delle bollette. Sul gas si intervenga in maniera tarata sulle esigenze dei cittadini. Giuseppe Maria Morganti, Libera: sul tema dell’ora di religione, il curriculum che è stato elaborato non ha che fare con quello del 2009. Uno degli obiettivi è credere e non può essere così. Sulle attività del segretario di Stato per il Territorio, la Dichiarazione di San Marino sul clima non è sua, è il frutto di un ragionamento delle Nazioni unite. Abbiamo visto a Ischia cosa consegue dai diritti acquisiti a costruire. La maggioranza ragioni se è giusto che Canti continui a stare al governo. Sullo scontro forte tra Rete e la Dc, apprezzo il coraggio di Rete, ha il diritto alla critica, non si finanzia una società privata in ambito sportivo. La società fu tra l’altro inaugurata con Rocco Siffredi e la reazione scomposta della Dc conferma che ha commesso un grave errore. Rete finalmente parla perché si respira aria di seconda parte della legislatura, che potrebbe anche interrompersi, il Pdcs prova a gettare cenere sul fuoco ma la brace crescerà. Si è rotto un idillio. Grazia Zafferani, Gruppo misto: è un dato lo scontro tra Rete e Dc. La maggioranza è arrivata al capolinea. Deposito un odg che prende spunto dai due giornalisti premiati con il Nobel per la pace, portavoce di molte problematiche sulle libertà di stampa e su altre libertà, del giornalismo guardiano del bene pubblico. Ma in troppi Paesi è bloccato. “Premesso che Julian Assange...che si è fatto garante personale di ciò che riportava...ritenendo che la Repubblica si uniforma a norme internazionali sui diritti e riconosce i diritti e le libertà fondamentali….che l’Onu ritiene la condizione di Assange paragonabile a una ingiusta detenzione...dà mandato al Congresso di Stato di attivare tutte le forze diplomatiche affinchè il Regno unito non confermi l’estrazione e che gli Usa ritirino le accuse e sia liberato. E impegna il Congresso di Stato a concedere la cittadinanza onoraria”





Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 28-11-2022 alle 20:10 sul giornale del 29 novembre 2022 - 24 letture

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