Nel report annuale su donne ed economia della Banca Mondiale il contributo dell’Università di San Marino

1' di lettura 27/05/2021 - Una serie di analisi sulla condizione lavorativa e professionale femminile sul Titano, con l’approfondimento di ambiti come retribuzione, genitorialità, imprenditorialità, pensioni e mobilità, caratterizzerà il contributo dato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino al rapporto annuale sull’inclusione delle donne in 190 economie del globo curato dalla Banca Mondiale, che ha fra gli scopi principali la riduzione della povertà.

Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese, diretto da Michele Chiaruzzi, parteciperà infatti per il secondo anno consecutivo al progetto “Women, Business and the Law” (Donne, economia e diritto). L'attività, che rientra nell'ambito della ‘terza missione’ dell’Ateneo per contribuire allo sviluppo sociale e culturale del territorio, si svolgerà in collaborazione con la Confederazione Sammarinese del Lavoro ed è indirizzata, fra le altre cose, all’identificazione degli ostacoli alla partecipazione economica femminile.

“Grazie a questo lavoro - spiega Chiaruzzi – si rafforza la presenza sammarinese nel sistema mondiale di documentazione e condivisione di dati e informazioni necessari alla partecipazione alla vita internazionale, in questo caso per incoraggiare, fra le altre cose, la riforma delle leggi discriminatorie nel mondo. La conferma della nostra partecipazione - prosegue l’accademico – sancisce il riconoscimento della Banca Mondiale per l’impegno volto a sostenere la presenza sammarinese a livello mondiale in ogni contesto utile al progresso civile della nostra comunità e delle altre”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2021 alle 17:22 sul giornale del 28 maggio 2021 - 110 letture

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